L'incontro, infatti, di tre
giorni fa tra Cgil Cisl e Uil e altre parti sindacali a
Campobasso con la Direzione regionale relazioni industriali
di Bari sembra aver sortito qualche effetto positivo.
Quest'ultima infatti pur condivideno in parte l'esigenza di
personale soprattutto per la sportellistica e il servizio
recapito ha deciso di spostare il problema della
riconfigurazione del personale in Molise alla Direzione
centrale di Poste a Roma. Dove un no stop sindacale tra le
parti già in atto dovrebbe stabilire l'ampliamento
dell'organico. Quest'ultimo, però, avverrebbe non con nuove
assunzioni ma facendo scorrere vecchie graduatorie e quindi
con trasferimenti di postini da fuori regione a Campobasso
e nelle due province. Potrebbero essere inizialmente una
trentina di unità i rinforzi per il recapito e quindi per i
servizi agli sportelli. Non tanto quanto richiesto dalle
sigle sindacali che hanno inistito almeno per il doppio ma
comunque un numero sufficiente inzialmente per arginare
almeno le esigenze più vive che spesso mettono in crisi in
particolare il servizio della posta al recapito dove ci
sono pochi portalettere impossibilitati a coprire vaste
zone della città e del Molise e senza possibilità a volte
di mettersi in congedo in ferie o in permesso.
Al.Cia.
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27/04/2008