Il giovane dovrà infatti difendersi
dall'accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
L'episodio si è verificato l'altro pomeriggio. Tutto ha
avuto inizio con una telefonata al 118, per la richiesta di
intervento a causa di un malore. A chiedere aiuto era
appunto il polacco. Gli operatori sanitari sono partiti
dalla postazione del «Veneziale» di Isernia per
soccorrere il giovane. E, dopo avergli prestato le prime
cure, viste le sue condizioni, hanno deciso di trasportarlo
in ambulanza presso il presidio ospedaliero, per
effettuare accertamenti più approfonditi. Fin qui nulla di
strano. Ma, una volta giunti presso il pronto soccorso, il
giovane ha iniziato ad inveire contro i suoi soccorritori.
L'uomo, in evidente stato di agitazione, ha aggredito i
sanitari. Medici e infermieri hanno cercato di farlo
calmare, ma è stato inutile. La situazione è ben presto
degenerata e, per questo, non è rimasto altro da fare che
chiedere aiuto alla Polizia. In ospedale si è così
precipitata una pattuglia della Squadra Volante. Il
giovane, alla vista degli agenti non si è affatto calmato,
anzi — senza pensarci troppo — ha picchiato e ferito anche
loro. Alla fine, e non senza difficoltà, i poliziotti sono
riusciti a fermarlo. Per lui sono così scattate le manette.
E, una volta completate le formalità del caso, è stato
associato presso il carcere isernino di Ponte San Leonardo,
a disposizione del magistrato di turno. Grazie agli
accertamenti effettuati si è inoltre scoperto che il
polacco aveva a suo carico parecchi precedenti penali. I
due agenti sono stati nel frattempo medicati. Per loro la
prognosi è di cinque giorni.
Vai alla homepage
27/04/2008