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La situazione politica Domani sarà in riunione il direttivo del Ps, che dovrebbe indicare il nome del neo assessore. Montanaro potrebbe rifiutare, avanza l'ipotesi Scarano

Provincia, crisi vicina alla soluzione

CAMPOBASSO Un socialista al posto di un socialista. Una soluzione «indolore», almeno dal punto di vista politico se non personale, quella che si profila alla Provincia di Campobasso, dopo l'abbandono «forzato» di Franco Rainone, assessore con delega al turismo e allo sport.


Informato dell'avvio del procedimento di revoca avviato da Nicola D'Ascanio nei suoi confronti Rainone si è presentato dimissionario, non prima di aver scritto una dura lettera al presidente della Provincia, definito «stalinista nei metodi», per ribattere alle contestazioni di scarso impegno amministrativo e dissenso politico, per la sua candidatura alle comunali di Larino, contro Di Lena.
Col dissidio personale tra D'Ascanio e Rainone che resta ovviamente aperto, continua il dibattito interno alle segreterie dei partiti di centrosinistra per trovare una soluzione alla crisi che si è aperta a palazzo Magno, ma che pochi si azzardano a chiamare tale.Soluzione che dovrebbe essere indicata dal Ps, il partito che ha eletto Rainone, che ha convocato per domani il direttivo dal quale dovrebbe uscire il nome del nuovo amministratore, da sottoporre al presidente e al gruppo di maggioranza, in riunione martedì.
La prima indicazione è quella interna, il consigliere Pietro Montanaro, che potrebbe tuttavia rifiutare l'incarico per motivi di lavoro.
Si valutano dunque soluzioni esterne, con lo stesso Montanaro e una buona fetta del partito che potrebbe lanciare la candidatura del segretario regionale del Ps Giuseppe Scarano, una risposta all'impegno pluriennale per la causa socialista. Intanto restano «autosospesi» i 5 esponenti del Pd che schierandosi a difesa di D'Ascanio (contro l'ipotesi di espulsione dal partito avanzata da un dirigente di sezione e smentita dai vertici) hanno chiesto la verifica politica e l'azzeramento di giunta. Richiesta finalizzata a rafforzare la leadership del presidente, che evidentemente è sfuggita dal controllo, visto il momento di grande difficoltà che sta vivendo il centrosinistra dopo le elezioni. Da qui l'intento di chiudere la questione in tempi strettissimi, possibilimente già in settimana.
C.S.

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27/04/2008










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