Ma, ora, c'è da dimenticare la brutta prestazione
offerta contro gli irpini. A parziale scusante l'assenza di
Mario Scappaticcio (in panchina, ma a riposo precauzionale
dopo l'infortunio al ginocchio rimediato a Pineto), ma
coach Vincenzo Mastrangelo non è d'accordo. «Dire che la
sconfitta sia da imputare alla mancanza del nostro
capitano, vorrebbe dire addossare tutte le colpe a
Pierpaolo Falcone che lo ha sostituito. E non mi pare
proprio il caso, perchè la pallavolo è un gioco di squadra
e non si vince e non si perde mai da soli. Tutta la
formazione, in blocco - ribadisce l'allenatore dell'Olio
Pignatelli - ha giocato al di sotto delle aspettative e
delle sue capacità, non riuscendo, peraltro, a sostenere
Falcone che poteva risentire del fatto che era la seconda
volta che si presentava in campo dall'inizio. Abbiamo
commesso troppi errori in tutti i fondamentali, dovuti
probabilmente ad un calo di concentrazione ingiustificato e
dal quale avevo messo in guardia in settimana. Comunque, se
è giusto dare in testa ai giocatori, è altrettanto giusto
non fermarsi a questa gara, che è un episodio, e
riconoscere tutti i meriti, davvero grandi, dei ragazzi per
aver disputato un'ottima stagione nella quale sono riusciti
ad andare ben al di là di quelli che erano gli obiettivi di
partenza». Ma il campionato non è ancora finito e c'è la
possibilità di poter conquistare una posizione migliore in
classifica in vista dei play-off nell'incontro di venerdì a
Catania. «Noi andremo a Catania sapendo il valore dei
siciliani, ma convinti di giocarci fino in fondo tutte le
nostre chance. Anche perchè con i tre punti potremo
superare la squadra di Hugo Conte in classifica e piazzarci
al quinto posto che ci permetterebbe di disputare i
play-off con il vantaggio del fattore-campo. Inoltre -
aggiunge Mastrangelo - credo proprio che la squadra farà di
tutto per riscattare la brutta sconfitta con l'Avellino».
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23/04/2008