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Stefano Venditti CAMPOBASSO «Scuola e Bullismo», questo ...

Stefano Venditti
CAMPOBASSO «Scuola e Bullismo», questo l'argomento che è stato al centro del convegno promosso per l'Istituto per Geometri di Campobasso. L'incontro, promosso dalle Dott.sse Di Ioia e Mazzeo, rientra nelle numerose e diversificate attività programmate sull'intero territorio regionale al fine di arginare il disagio giovanile.

Solo attraverso il coinvolgimento anche degli adulti di riferimento, genitori, insegnanti e personale ATA, infatti, è possibile incidere significativamente sulle variabili situazioni che determinano il disagio. «Conflitti in famiglia, nella scuola, negli ambiti comunitari sono realtà presenti nella vita di ciascun ragazzo e sono esperienze che, se negative, lasciano segni profondi nel percorso della crescita e possono condizionare pesantemente la quotidianità sia individuale che sociale. Uno "spazio" importante - ha dichiarato la Di Ioia - va dato al "progetto di vita" di ciascun ragazzo che per crescere in modo consapevole ha bisogno di tutta la comunità. La scuola in tale ottica diventa un luogo determinante per la ricerca delle problematiche e per la "cura". In riferimento a tale premessa un gruppo di esperti propone una conferenza, che vuole essere un punto di partenza per un percorso formativo-attivo. La conferenza ha lo scopo - ha sottolineato Di Ioia - di formare e informare genitori, docenti, personale Ata e tutti coloro che si occupano dell'educazione e dello sviluppo dell'individuo (nonni, tutori etc.). Vuole essere un momento di riflessione, una pausa costruttiva di un percorso, l'inizio di un "nuovo modo di affrontare il tema educativo", che si può tradurre in un progetto di rete, di lunga durata a seconda delle esigenze, delle dinamiche riscontrate, dei bisogni. Nel suo intervento la Dott.ssa Mazzeo ha inteso sottolineare come la scuola può contribuire efficacemente e consapevolmente al processo di crescita degli adolescenti. «Un'adolescenza infelice, può semplicemente bloccare l'empowerment, la capacità, cioè, di diventare padroni della propria vita, la capacità, se mi è concessa la metafora, di mettersi al timone della propria nave - ha sottolineato la Mazzeo -. Che tutto ciò abbia conseguenze invalidanti in età adulta, credo sia lapalissiano e non abbia bisogno di spiegazioni, forse è appena il caso di aggiungere che gli individui che bloccano questo processo di crescita oltre a danneggiare se stessi, spessissimo riversano le proprie frustrazioni sulle persone di cui dovrebbero prendersi cura, e penso soprattutto ai figli che a loro volta ripeteranno questi comportamenti, creando così un circolo vizioso che si perpetrerà all'infinito. Ecco allora che la scuola - ha rimarcato la Mazzeo - può intervenire favorendo la formazione dell'homo faber fortunae suae». Al convegno erano presenti anche la Dott.ssa Nunzia Lattanzio e l'Avv. Vincenzo Iacovino.

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22/04/2008










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