La direttrice ha contraccambiato il
dono, consegnando una targa di ringraziamento al questore.
Il dirigente dell'Ufficio Prevenzione Generale della
questura, Di Lalla, delegato a tali incontri, ha discusso
l'argomento. In particolare ha trattato la legalità secondo
l'interpretazione condivisa nei programmi didattici, cioè
come prima espressione di una cittadinanza attiva e piena
manifestazione del senso civico dell'individuo.
L'educazione ai diritti e ai doveri è stata spiegata agli
alunni con termini semplici e intento partecipativo,
iniziando dalla comprensione del significato di legge e
norma, fino ad arrivare al dibattito sulle problematiche
attuali in tema di bullismo, violenze su minori, infrazioni
al codice della strada, pericoli derivanti dall'utilizzo
della rete-internet.
Vivo l'interesse da parte dei
ragazzi, condiviso con i docenti e i rappresentanti dei
genitori. Le lezioni hanno visto la partecipazione degli
alunni tra i 10 e i 14 anni. Agli studenti è stato
illustrato, in particolare, un gioco interattivo sulla
sicurezza stradale, che ha permesso loro di avvicinarsi
alla conoscenza delle regole in materia attraverso un
approccio ludico e dunque più efficace. E' stato inoltre
distribuito materiale informativo sull'importante valore
della vicinanza tra cittadini e Forze di Polizia, nonché un
breve e semplice questionario a risposta multipla per
aiutare i bambini a comprendere le varie forme di
partecipazione alla sicurezza e alla legalità. A breve ci
saranno ulteriori dibattiti programmati dal questore
Ciaramella che vedranno la partecipazione della Polizia di
Stato sulle stesse tematiche presso le scuole primarie e
secondarie del capoluogo isernino.
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22/04/2008