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Molise

La prima proposta: «Aprire subito un ufficio reclami»

Stefania Gemma
VENAFRO «Aprire un ufficio reclami». È sicuramente la proposta più provocatoria sentita fino ad ora, tra campagna elettorale e post-voto. A farla, non un cittadino stanco per le buche della strada, le lampadine rotte o le perdite d'acqua, ma Loreto Zullo.

Uno che tra un paio di settimane farà il suo debutto in consiglio comunale. Chissà cosa ne penseranno i nuovi colleghi. «È un modo per avvicinare i cittadini all'istituzione e soprattutto per far sì che chi ha il compito di intervenire lo faccia in maniera sollecita». Eletto consigliere tra le fila del Pd, il debuttante Zullo ha soffiato l'ultimo posto vacante in consiglio al presidente uscente Michele Mascio, e per un sol voto. Novello della politica, schietto quando dice «che il risultato conseguito non è arrivato inaspettato». Loreto Zullo, milita da un anno nella politica attiva di città, e non ha peli sulla lingua quando rispedisce al mittente accuse e polemiche a chi, a suo dire, «è solo capace di criticare gli altri pur non avendone le capacità, ma non si mette in gioco in prima persona». L'impatto con questa campagna elettorale? «Troppi veleni, e la politica finisce col mischiarsi all'invidia, alla cattiveria umana». Sulla situazione di Venafro è realista «inutile promettere la luna nel pozzo. Questi cinque anni di amministrazione - precisa il neo consigliere - serviranno a risanare e a gettare le basi per progettare il futuro tra cinque anni». Vista lunga ma con lo sguardo fisso sulle priorità del momento. «Venafro ha bisogno di un'azione di forte impatto a livello urbanistico. Per chi entra oggi in città -rimarca Zullo- il colpo d'occhio è desolante. Dal marciapiede alle strade, bisogna intervenire in tempi brevi». Zullo ci ha messo poco a rendersi conto di non essere più soltanto un privato cittadino «qualcuno mi ha fatto notare che alle scuole elementari i bambini che frequentano la quinta classe sono costretti ad usare le sedie dei bambini di prima. Anche questo è un segnale. Dobbiamo imparare a dialogare con tutti e soprattutto con gli operatori della scuola». Cosa pensa "dell'inciucio" e di chi dice che non riuscirete a governare? La domanda corre d'obbligo. «Penso che proprio perché è stato fatto un discorso iniziale, di comune accordo intorno ad un programma, mettendo da parte le tessere politiche non ci saranno problemi. Il vero inciucio - rimarca Zullo - stava da un'altra parte. C'è coesione di intenti e la gente ha premiato la trasversalità della lista». Ma lei - chiediamo - cosa pensa di poter fare all'interno della nuova amministrazione? «Mi occupo da sempre, per passione e non solo, di sport e ho operato nel sociale. Credo - ricorda Zullo - che le possibilità di realizzare progetti importanti soprattutto in questo ambito siano molteplici. Le opportunità offerte dalla Regione ci sono e vanno sfruttate nel migliore dei modi. Inutile sottolineare le necessità di adeguamento dell'impiantistica sportiva. Bisogna per forza fare i conti con i soldi in cassa». La chiacchierata va a concludersi. Zullo ricorda le opportunità per la città che potranno scaturire dal potenziamento dell'ospedale Ss.Rosario, dal riconoscimento di Zona Franca Urbana e per finire lancia un appello ai consiglieri e al futuro presidente «sarebbe giusto che alcuni consigli comunali si tenessero anche nelle frazioni di Vallecupa, Ceppagna, le Noci, per rendere tutta la popolazione più partecipe».

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20/04/2008










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