Uno che tra un
paio di settimane farà il suo debutto in consiglio
comunale. Chissà cosa ne penseranno i nuovi colleghi. «È un
modo per avvicinare i cittadini all'istituzione e
soprattutto per far sì che chi ha il compito di intervenire
lo faccia in maniera sollecita». Eletto consigliere tra le
fila del Pd, il debuttante Zullo ha soffiato l'ultimo posto
vacante in consiglio al presidente uscente Michele Mascio,
e per un sol voto. Novello della politica, schietto quando
dice «che il risultato conseguito non è arrivato
inaspettato». Loreto Zullo, milita da un anno nella
politica attiva di città, e non ha peli sulla lingua quando
rispedisce al mittente accuse e polemiche a chi, a suo
dire, «è solo capace di criticare gli altri pur non
avendone le capacità, ma non si mette in gioco in prima
persona». L'impatto con questa campagna elettorale? «Troppi
veleni, e la politica finisce col mischiarsi all'invidia,
alla cattiveria umana». Sulla situazione di Venafro è
realista «inutile promettere la luna nel pozzo. Questi
cinque anni di amministrazione - precisa il neo consigliere
- serviranno a risanare e a gettare le basi per progettare
il futuro tra cinque anni». Vista lunga ma con lo sguardo
fisso sulle priorità del momento. «Venafro ha bisogno di
un'azione di forte impatto a livello urbanistico. Per chi
entra oggi in città -rimarca Zullo- il colpo d'occhio è
desolante. Dal marciapiede alle strade, bisogna intervenire
in tempi brevi». Zullo ci ha messo poco a rendersi conto di
non essere più soltanto un privato cittadino «qualcuno mi
ha fatto notare che alle scuole elementari i bambini che
frequentano la quinta classe sono costretti ad usare le
sedie dei bambini di prima. Anche questo è un segnale.
Dobbiamo imparare a dialogare con tutti e soprattutto con
gli operatori della scuola». Cosa pensa "dell'inciucio" e
di chi dice che non riuscirete a governare? La domanda
corre d'obbligo. «Penso che proprio perché è stato fatto un
discorso iniziale, di comune accordo intorno ad un
programma, mettendo da parte le tessere politiche non ci
saranno problemi. Il vero inciucio - rimarca Zullo - stava
da un'altra parte. C'è coesione di intenti e la gente ha
premiato la trasversalità della lista». Ma lei - chiediamo
- cosa pensa di poter fare all'interno della nuova
amministrazione? «Mi occupo da sempre, per passione e non
solo, di sport e ho operato nel sociale. Credo - ricorda
Zullo - che le possibilità di realizzare progetti
importanti soprattutto in questo ambito siano molteplici.
Le opportunità offerte dalla Regione ci sono e vanno
sfruttate nel migliore dei modi. Inutile sottolineare le
necessità di adeguamento dell'impiantistica sportiva.
Bisogna per forza fare i conti con i soldi in cassa». La
chiacchierata va a concludersi. Zullo ricorda le
opportunità per la città che potranno scaturire dal
potenziamento dell'ospedale Ss.Rosario, dal riconoscimento
di Zona Franca Urbana e per finire lancia un appello ai
consiglieri e al futuro presidente «sarebbe giusto che
alcuni consigli comunali si tenessero anche nelle frazioni
di Vallecupa, Ceppagna, le Noci, per rendere tutta la
popolazione più partecipe».
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20/04/2008