Ad
accorgersi che c'era qualcosa che non andava sono stati i
residenti di piazza Savoia, che hanno visto e sentito il
fumo, un odore acre e intenso e hanno chiesto l'immediato
intervento dei vigili del fuoco, che sono arrivati sul
posto con due squadre .
Un intervento che si è
presentato non facile, per la difficoltà incontrata dai
pompieri ad arrivare alla stanza avvolta dalle fiamme, a
causa del denso fumo che nel frattempo aveva invaso tutto
il palazzo, visibile anche dall'esterno. Nel giro di
un'oretta, tuttavia, la situazione è ritornata alla
normalità.
Sul posto è arrivata anche la Polizia
scientifica, per effettuare i rilievi e cercare di capire
se l'incendio è stato di natura dolosa o accidentale, tanto
più nell'albergo non c'è più l'elettricità. Non si esclude
tuttavia un'altra ipotesi: che a provocare le fiamme sia
stato un fornellino a gas o un mozzicone di sigaretta,
abbandonato da qualcuno che si era introdotto all'interno
della struttura. Sembra infatti che lo stabile sia
diventato la «residenza» di persone senza fissa dimora,
probabilmente stranieri, che avrebbero trovato nelle stanze
ancora arredate un rifugio, neppure tanto temporaneo.
Persone che riuscirebbero ad entrare all'interno di quello
che era fino a pochi anni fa uno dei più prestigiosi
alberghi cittadini, passando non dall'ingresso principale,
quello di piazza Savoia, ma dall'ala posteriore, quella che
affaccia sul vecchio stadio Romagnoli.
Ipotesi che
attende di essere verificata, tanto più che quando sul
posto ieri pomeriggio sono arrivati vigili del fuoco e
forze dell'ordine, nell'albergo non c'era nessuno.
Restavano tuttavie le testimonianze di una presenza umana,
qualche cicca di sigaretta, diverse suppellettile, da
verificare se lasciate di recente oppure no. Valutazioni
che verranno fuori dai rilievi condotti dalla scientifica e
dagli accertamenti svolti sentendo anche gli abitanti della
zona.
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20/04/2008