E' stata
presentata alla stampa dal presidente Sergio Zita. La
sezione di Campobasso è stata premiata per la migliore
organizzazione del settore, che si è avvalso della
collaborazione di tutto il personale della struttura.
L'elemento di fondo dell'evento sportivo ricalca, in
pratica, le linee generali delle precedenti edizioni.
Qualche ritocco a volte diventa fisiologico. E' nell'ordine
comune delle cose. Diverse le novità di questa sesta
edizione. Non cambia per la verità lo spirito
dell'avventura ,requisito di fondo della «Fuoriclasse Cup».
In questa esperienza saranno impegnati gli studenti delle
scuole secondarie (14-19 anni). Il filo conduttore della
manifestazione, supportata dalla Coca Cola, è il giuoco del
calcio. Sano agonismo e lealtà il binomio di fondo. Il
calcio, inteso come scuola di vita, deve rappresentare
l'ancora di salvezza dei nostri giovani. La dose del
successo di Fuoriclasse Cup è rappresentata dal 50% di
calcio e dalla stessa percentuale di didattica. Un dosaggio
perfetto,capace di assicurare stabilità di valori. Nello
scorso anno ben 760.000 ragazzi di tutte le scuole d'Italia
si sono ritrovati a Rimini ed hanno socializzato tra loro.
Il calcio è un veicolo socializzante, in grado di eliminare
gli steccati dell'incomprensione. Quest'anno i ragazzi
avranno la possibilità di raccontare la Fuoriclasse Cup,
attraverso la creazione di un blog. In Molise il progetto
può continuare a crescere. Le scuole partecipanti sono
notevolmente aumentate. Da Santacroce a Venafro la
richiesta di partecipazione ha raggiunto picchi
consistenti. Annualmente la manifestazione si rinnova. La
fase d'Istituto si è conclusa venerdi 7 marzo.Quella
provinciale ha preso il via nella giornata di ieri, per
concludersi il 9 maggio prossimo. Il gran finale si
concluderà a Rimini con la disputa della fase nazionale, in
un clima di amicizia e lealtà.,accomunati da un solo
intento:« vivere lo sport all'insegna della
socializzazione». Ben 65 i ragazzi delle provincie
partecipanti. Grande festa dello sport. Un appuntamento da
onorare con sano agonismo , nel quale « importante è
partecipare come affermava De Cubertain».
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11/03/2008