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Molise

I fatti al Cardarelli. Coinvolto nella vicenda anche un infermiere del reparto di ortopedia

Scambio di sangue, medico sotto accusa

Cosimo Santimone



CAMPOBASSO Si recò all'ospedale Cardarelli. Era il 2005. L'uomo, un sessantenne campobassano, si sottopose ad un intervento all'anca. Non particolarmente difficile, uno di quei tanti interventi di ruotine. E l'operazione infatti andò bene.

I guai, o meglio un vero e proprio calvario per un sessantenne del capoluogo, cominciarono dopo. Quando, erroneamente, gli trasfusero una sacca di sangue di diverso gruppo sanguigno, destinata ad un altro paziente. Dopo la trasfusione sbagliata (il peggio, e questo bisogna dirlo, è stato evitato solo grazie all'intervento tempestivo di un medico che si è accorto di quanto stava accadendo) l'uomo accusò i primi malori. Poi il calvario, con una lunga degenza nel reparto di rianimazione. Un calvario che non è finito perchè l'uomo, a causa di quel «disguido», sta ancora passando guai. Per questo ieri è cominciato il processo a carico di un medico anestesista ed un infermiere. Lesioni personali gravi l'accusa per i due. I fatti sono accaduti, come detto al Cardarelli, nel 2005. Ieri, durante la prima udienza, sono stati ascoltati due testi della difesa e contestaulmente sono stati nominati due periti che, presumibilmente, saranno chiamati a riferire durante la prossima udienza, fissata per il tredici giugno. La famiglia dell'uomo che, a causa di una trasfusione aggiuntiva e per di più di gruppo sanguigno sbagliato, ha vissuto e sta vivendo un autentico calvario, è assistita dall'avvocato Giuseppe Fazio.
Neri e Biello invece i legali della difesa.

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08/03/2008










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