I
guai, o meglio un vero e proprio calvario per un
sessantenne del capoluogo, cominciarono dopo. Quando,
erroneamente, gli trasfusero una sacca di sangue di
diverso gruppo sanguigno, destinata ad un altro paziente.
Dopo la trasfusione sbagliata (il peggio, e questo bisogna
dirlo, è stato evitato solo grazie all'intervento
tempestivo di un medico che si è accorto di quanto stava
accadendo) l'uomo accusò i primi malori. Poi il calvario,
con una lunga degenza nel reparto di rianimazione. Un
calvario che non è finito perchè l'uomo, a causa di quel
«disguido», sta ancora passando guai. Per questo ieri è
cominciato il processo a carico di un medico anestesista ed
un infermiere. Lesioni personali gravi l'accusa per i due.
I fatti sono accaduti, come detto al Cardarelli, nel 2005.
Ieri, durante la prima udienza, sono stati ascoltati due
testi della difesa e contestaulmente sono stati nominati
due periti che, presumibilmente, saranno chiamati a
riferire durante la prossima udienza, fissata per il
tredici giugno. La famiglia dell'uomo che, a causa di una
trasfusione aggiuntiva e per di più di gruppo sanguigno
sbagliato, ha vissuto e sta vivendo un autentico calvario,
è assistita dall'avvocato Giuseppe Fazio.
Neri e Biello
invece i legali della difesa.
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08/03/2008