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Va dall'amica e tenta di bruciarle la casa

Cosimo Santimone



CAMPOBASSO Sabato è stato coinvolto in un incidente stradale. Ma ha «addossato» la colpa del sinistro ad una sua conoscente. Per questo, un pluripregiudicato di Campobasso, nella nottata di ieri l'altro, si è recato a casa di quest'ultima ed ha tentato di dare fuoco al suo appartamento.

Proprio con il verbale che avevano redatto i militari in seguito al sinistro. Insomma, voleva farsi giustizia da solo. Un comportamento sconsiderato che però ha fatto immediatamente scattare le manette ai polsi di M.C., 34enne ora rinchiuso in una cella del carcere di via Cavour. Questa mattina per il pluripregiudicato dovrebbe esser processato per direttissima. I fatti nella mattinata scorsa, alle 4.00, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campobasso hanno arrestato il pluripregiudicato colto in flagranza di reato. Incendio doloso aggravato (ai danni di un appartamento popolare di contrada Fontanavecchia) l'accusa. L'incendio, sviluppatosi un paio di ore prima, ha provocato solo danni ad una stanza grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri che nel domare le fiamme, hanno provveduto anche a mettere in salvo gli altri coinquilini ed evitare ben più gravi conseguenze. I militari hanno individuato immediatamente il responsabile dell'incendio, poiché nel corso del sopralluogo effettuato all'interno dell'immobile, sono stati ritrovati i resti di un verbale di contravvenzione al C.d.S. redatto dai Carabinieri il giorno prima proprio nei confronti del pregiudicato e da questi, invece, utilizzato come torcia per appiccare le fiamme. Il pluripregiudicato, inoltre, per assicurarsi che il suo piano andasse a buon fine, non si è allontanato dal luogo dell'incendio e quindi è stato ammanettato nel giro di qualche minuto dai militari. All'origine del gesto, come anticipato, un diverbio nato in seguito ad un incidente stradale avvenuto il giorno prima tra l'arrestato ed una sua conoscente, la donna che occupava l'alloggio popolare. Secondo l'arrestato la donna infatti era stata la responsabile dei provvedimenti adottati nei suoi confronti dai Carabinieri intervenuti sul luogo del sinistro. Durante l'animata discussione avvenuta alla presenza dei militari, il pregiudicato aveva inveito contro la donna, minacciandola di morte e colpendola al volto con un pugno. Per tali ragioni lo stesso era stato deferito in stato di libertà per rifiuto di sottoposizione ad accertamento alcolemico, minacce gravi e lesioni personali. L'uomo, come detto, sarà processato questa mattina presso il palazzo di giustizia del capoluogo.

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04/03/2008










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