Proprio con il verbale
che avevano redatto i militari in seguito al sinistro.
Insomma, voleva farsi giustizia da solo. Un comportamento
sconsiderato che però ha fatto immediatamente scattare le
manette ai polsi di M.C., 34enne ora rinchiuso in una cella
del carcere di via Cavour. Questa mattina per il
pluripregiudicato dovrebbe esser processato per
direttissima. I fatti nella mattinata scorsa, alle 4.00,
quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile
della Compagnia di Campobasso hanno arrestato il
pluripregiudicato colto in flagranza di reato. Incendio
doloso aggravato (ai danni di un appartamento popolare di
contrada Fontanavecchia) l'accusa. L'incendio, sviluppatosi
un paio di ore prima, ha provocato solo danni ad una stanza
grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e dei
Carabinieri che nel domare le fiamme, hanno provveduto
anche a mettere in salvo gli altri coinquilini ed evitare
ben più gravi conseguenze. I militari hanno individuato
immediatamente il responsabile dell'incendio, poiché nel
corso del sopralluogo effettuato all'interno dell'immobile,
sono stati ritrovati i resti di un verbale di
contravvenzione al C.d.S. redatto dai Carabinieri il giorno
prima proprio nei confronti del pregiudicato e da questi,
invece, utilizzato come torcia per appiccare le fiamme. Il
pluripregiudicato, inoltre, per assicurarsi che il suo
piano andasse a buon fine, non si è allontanato dal luogo
dell'incendio e quindi è stato ammanettato nel giro di
qualche minuto dai militari. All'origine del gesto, come
anticipato, un diverbio nato in seguito ad un incidente
stradale avvenuto il giorno prima tra l'arrestato ed una
sua conoscente, la donna che occupava l'alloggio popolare.
Secondo l'arrestato la donna infatti era stata la
responsabile dei provvedimenti adottati nei suoi confronti
dai Carabinieri intervenuti sul luogo del sinistro. Durante
l'animata discussione avvenuta alla presenza dei militari,
il pregiudicato aveva inveito contro la donna,
minacciandola di morte e colpendola al volto con un pugno.
Per tali ragioni lo stesso era stato deferito in stato di
libertà per rifiuto di sottoposizione ad accertamento
alcolemico, minacce gravi e lesioni personali. L'uomo, come
detto, sarà processato questa mattina presso il palazzo di
giustizia del capoluogo.
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04/03/2008