Il presidente Iorio ha posto in
discussione l'argomento, che unifica le proste dei
consiglieri Di Pasquale, De Matteis, Gentile, De Camillis e
Berardo con quella di iniziativa della giunta regionale. La
relazione sull'argomento è stata tenuta dal consigliere Di
Pasquale che ha sottolineato come la Regione Molise, con la
proposta in esame, disciplina la raccolta, ma anche la
certificazione sanitaria e la commercializzazione dei
funghi. Tutto ciò al fine di tutelare nel tempo la risorsa
fungina regolamentandone il prelievo ed assicurandone la
conservazione negli habitat di crescita. Altro obiettivo è
quello di agevolare i molisani, per i quali — è noto — la
raccolta dei funghi costituisce fonte di reddito. «È
necessario poi — ha sottolineato Di Pasquale — garantire la
salvaguardia della salute pubblica attraverso la formazione
e la verifica della conoscenza dei raccoglitori, nonchè
attivando l'istituzione di appositi centri di controllo
micologico, vale a dire gli Ispettorati micologici».
Secondo quanto riferito in aula da Di Pasquale, la Regione
Molise ha già prodotto una disciplina organica di tale
materia, che «però — ha affermato — ha registrato una
serie di problemi in sede applicativa. Problemi che hanno
reso necessaria l'adozione di una serie di interventi
legislativi di modifica alla legge madre. La proposta di
legge vuole dunque intervenire sulla materia con una nuova
disciplina organica della stessa e abrogando tutta la
normativa antecente». Come si diceva, la proposta prevede
il rilascio di un attestato di idoneità. Che si consegue
dopo aver frequentato un corso di 14 ore ed aver superato
un test finale di verifica. I corsi possono essere tenuti
dagli enti pubblici e privati, nonché da associazioni
micologiche legalmente costituite. «Inoltre — ha concluso
Di Pasquale — coloro che abbiano superato il 65esimo anno
di età possono conseguire l'attestato di idoneità con la
sola frequenza del corso di micologia.
Vai alla homepage
02/02/2008