• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
CERCA NEL SITO

Molise

AGNONE In Alto Molise il «nido d'Europa». Nel senso di ...

AGNONE In Alto Molise il «nido d'Europa». Nel senso di luogo ideale per le gestanti, dove partorire e far trascorrere le prime settimane di vita al nuovo nato. L'insolita idea è dell'Università delle generazioni di Domenico Lanciano che ha ormai abituato il pubblico a proposte originali.


Questa volta Lanciano scrive una lettera aperta all'assessore regionale alla Salute, Ulisse Di Giacomo, partendo dall'attuale emergenza rifiuti in Campania. «Tutti si sono preoccupati del dove collocare le cosiddette ecoballe ma nessuno si è preoccupato delle gestanti, - scrive Lanciano -. Non è certo opportuno farle partorire in zone non salubri e così far venire al mondo i bambini nel bel mezzo dell'emergenza rifiuti». Questa la premessa di una formale richiesta alla Regione: «L'Università delle generazioni - si legge - chiede all'assessore Ulisse Di Giacomo, di far venire le gestanti della Campania a partorire nell'ancora incontaminato Molise». In realtà quella che potrebbe sembrare una proposta «sui generis» è qualcosa di già noto. Ecco spiegato: «Fin dagli anni '80 - si legge nella lettera aperta - sempre più coppie cercano di far nascere i propri figli in alcune regioni italiane (Calabria, Toscana, ecc.) dove l'aria è più salubre. Alcune coppie soggiornano in questi luoghi persino per tutta la durata della gravidanza ed anche per qualche mese dopo la nascita dei loro piccoli». Insomma una sorta di turismo della salute o, come li definisce Lanciano, «emigranti della salute neonatale che vanno a "nidificare" in zone salubri per dare alla luce i propri figli, proprio come gli uccelli migratori che cercano luoghi migliori dove far nascere i loro piccoli».
Comunque si voglia definirli,l'idea non è affatto campata in aria. Tanto più perché è inevitabile pensare ad una doppia valenza della proposta: in tempi di tagli alla sanità, l'apertura della struttura sanitaria altomolisana a degenze extraregionali potrebbe, forse, allontanare lo spettro di un ridimensionamento. E considerata la reale salubrità dell'ambiente altomolisano, nonché i potenziali settori di specializzazione sanitaria del nosocomio, non è irrealistico pensare ad un rilancio dell'ospedale come «nido d'Europa».
A proposito di ambiente, l'Università delle generazioni giustamente ricorda: «L'Alto Molise possiede una riserva Mab, è una zona nota per la bontà del suo latte e dei suoi latticini, nonché per tanti altri prodotti genuini locali, nell'ospedale "San Francesco Caracciolo" di Agnone c'è un qualificato reparto nascite».
Insomma, questa volta, dall'Università delle generazioni una proposta davvero "in linea": «specializzare L'Alto Molise in un vero e proprio nido per l'Italia, l'Europa, il mondo industrializzato al fine di garantire maggiore salute alle nuove generazioni».
Ro.Mu.

Vai alla homepage

02/02/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro