Così, le riunioni convocate per
discutere e decidere le linee guida del testo sono state
sistematicamente disertate. Il regolamento, chiesto a gran
voce soprattutto dai residenti del centro storico, sembrava
in dirittura di arrivo già nei mesi scorsi quando, nel
corso di un consiglio comunale, l'assessore all'Ambiente
Giacomo Zullo rassicurò alcuni membri del comitato civico
formatosi per contrastare il problema, sulla celerità dei
lavori propedeutici all'entrata in vigore delle norme.
Soltanto questione di piccoli accorgimenti, si disse.
Invece, a quanto pare, l'ufficio tecnico del Comune, non
avrebbe provveduto neanche a realizzare la cartografia
della città necessaria per avere un quadro logistico in
base al quale studiare i provvedimenti. Così, il gruppo
consiliare di Città Nuova ha deciso di riprovarci. Nel
prossimo consiglio comunale chiederà che venga inserito di
nuovo l'argomento all'ordine del giorno, riportando la
bozza di regolamento precedentemente stilata. In Comune
giace una petizione sottoscritta da oltre seicento
cittadini, prevalentemente residenti nel centro storico,
per chiedere un adeguato intervento in materia. Nel giro di
pochi mesi, infatti, la parte antica della città, è
diventata luogo di elezione per l'installazione di enormi
apparecchiature che svettano tra i tetti e i campanili
delle chiese. Questione di estetica, di deturpazione del
panorama, ma soprattutto di salute pubblica. Che una tale
concentrazione di strumenti che emettono onde
elettromagnetiche, cinque nel raggio di pochissimi
chilometri, possa procurare danni certi alla salute
dell'uomo non è comprovato al cento per cento, così come
non è garantito il contrario. La proposta che dovrebbe
essere recepita dal regolamento comunale, anche in ossequio
di una legge regionale, comporta una delocalizzazione fatta
secondo criteri di classificazione zonale.
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30/01/2008