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Stefania Gemma VENAFRO Antenne selvagge: il Comune fa ...

Stefania Gemma
VENAFRO Antenne selvagge: il Comune fa orecchie da mercante. Il regolamento indispensabile per mettere un freno all'installazione indiscriminata di ripetitori in città non sembra destare particolare interesse negli amministratori membri della commissione tecnica incaricata.

Così, le riunioni convocate per discutere e decidere le linee guida del testo sono state sistematicamente disertate. Il regolamento, chiesto a gran voce soprattutto dai residenti del centro storico, sembrava in dirittura di arrivo già nei mesi scorsi quando, nel corso di un consiglio comunale, l'assessore all'Ambiente Giacomo Zullo rassicurò alcuni membri del comitato civico formatosi per contrastare il problema, sulla celerità dei lavori propedeutici all'entrata in vigore delle norme. Soltanto questione di piccoli accorgimenti, si disse. Invece, a quanto pare, l'ufficio tecnico del Comune, non avrebbe provveduto neanche a realizzare la cartografia della città necessaria per avere un quadro logistico in base al quale studiare i provvedimenti. Così, il gruppo consiliare di Città Nuova ha deciso di riprovarci. Nel prossimo consiglio comunale chiederà che venga inserito di nuovo l'argomento all'ordine del giorno, riportando la bozza di regolamento precedentemente stilata. In Comune giace una petizione sottoscritta da oltre seicento cittadini, prevalentemente residenti nel centro storico, per chiedere un adeguato intervento in materia. Nel giro di pochi mesi, infatti, la parte antica della città, è diventata luogo di elezione per l'installazione di enormi apparecchiature che svettano tra i tetti e i campanili delle chiese. Questione di estetica, di deturpazione del panorama, ma soprattutto di salute pubblica. Che una tale concentrazione di strumenti che emettono onde elettromagnetiche, cinque nel raggio di pochissimi chilometri, possa procurare danni certi alla salute dell'uomo non è comprovato al cento per cento, così come non è garantito il contrario. La proposta che dovrebbe essere recepita dal regolamento comunale, anche in ossequio di una legge regionale, comporta una delocalizzazione fatta secondo criteri di classificazione zonale.

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30/01/2008










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