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L'arma della diagnosi precoce per sconfiggere il cancro della pelle

ISERNIA L'altissima percentuale dei casi di decesso per cancri cutanei e malanociti epidermici, giustifica la preoccupazione di chi, come tantissimi dermatologi, costantemente ammonisce alla prevenzione. L'arma della diagnosi precoce, come per tantissimi e diversi casi di prevenzione al malanno del cancro, è efficiente anche nel campo della cura dei melanomi cutanei.

Lo ha specificato il dottor Leonardo Cuccia, dermatologo di Termoli, in una precisa relazione sulle conseguenze, spesso drammatiche, della scarsità di controlli sulla pelle. La dermatologia- ha detto il professor Cuccia, durante una delle lezioni organizzate ad Isernia dalla sezione isernina dell'associazione volontari ospedalieri- è una branca della medicina che, scarsamente presa in considerazione, è spesso definita la cenerentola delle scienze mediche. La scarsità di controlli e visite dermatologiche, che per prevenzione dovrebbero essere effettuate con frequenza annuale, limita disastrosamente gli interventi salva-vita che possono al contrario essere efficacemente effettuati da medici dermatologici specializzati con la rimozione e la cura del melanoma maligno. Un'idonea prevenzione consiste innanzitutto in un autoesame della pelle che deve effettuare la persona. L'osservazione di nei, di crosticine, di zone arrossate della pelle è fondamentale addirittura dalla nascita come è essenziale una visita dermatologica annuale che il dermatologo effettuerà con specifici strumenti come il dermatoscopio che evidenzia la particolarissima struttura di nei o melanomi della pelle. Le statistiche dimostrano purtroppo un numero di pazienti affetti da cancro della pelle che raddoppia ogni dieci anni. Una delle cause- continua il dermatologo Cuccia- è nella non corretta esposizione al sole, soprattutto d'estate quando con l'utilizzo di solari con fattori di protezione almeno di numero 20 e filtri uva ed uvb e l'uso di indumenti adatti i possono davvero prevenire problemi e patologie della pelle. Più a rischio saranno ovviamente gli individui a fototipo chiaro che hanno più possibilità di ustioni e bruciature.
Sil.Dec.

15/01/2008










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