I canoni
decuplicati sono "piovuti" anche su qualche operatore di
Campomarino Lido. Gli interessati fino a questo momento
sono coloro che si trovano sul demanio dello Stato già
acquisito ma tra breve la problematica ricadrà su gran
parte degli imprenditori turistici. Il Presidente
dell'Associazione "Non Solo Mare" Luigi Napolitano ha
espresso l'intenzione di ricorrere anche a manifestazioni
di protesta forti per cercare di ottenere una modifica
della normativa in vigore dallo scorso anno. Alcuni
titolari di lidi di Termoli avrebbero dichiarato di volersi
incatenare per protesta contro la legge varata dal Governo
Prodi con la Finanziaria del 2006. «Non possiamo accettare
questi canoni - hanno dichiarato i balneatori di Termoli -
e faremo sentire a gran voce il nostro dissenso. Stiamo
coinvolgendo anche gli imprenditori di Pescara, alcuni dei
quali stanno valutando la possibilità di venire a
manifestare con noi a Termoli. In questi giorni stiamo
decidendo il da farsi». Il problema è seguito sia dal
Ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro e ieri
anche il consigliere regionale Antonio Chieffo che ha
espresso l'intenzione di voler incontrare i balneatori
termolesi. «Il problema è grave» ha dichiarato Chieffo.
Intanto hanno annunciato battaglia anche da Pescara. I
balneatori di Abruzzo Marche e Molise hanno alzato il tono
della polemica contro l'aumento da capogiro dei canoni
attestato tra l'800 e il 1000 per cento rispetto al
passato. La categoria abruzzese si mobilita ritenendo
inaccettabile pagare cifre calcolate su base retroattiva a
partire dal 1994. La Confesercenti ha convocato per il 18
gennaio a Montesilvano gli imprenditori di Molise, Abruzzo
e Puglia per concordare il "da farsi".
A.S.
08/01/2008