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Molise

Campobasso Un gruppetto in «trasferta trasgressiva» oltre confine

Sexy night, parola ai molisani

SULMONA Un gruppetto di campobassani, in trasferta, per trascorrere una serata «trasgressiva» fa scoprire gli altarini. A Castel di Sangro una rissa di troppo con il gestore di un night club rende necessario l'intervento dei carabinieri. È solo il coperchio della pentola che si solleva per portare alla luce un giro di prostituzione.

Finisce nei guai un uomo che viene arrestato mercoledì scorso. Ieri l'interrogatorio dal Gip.
Ha affrontato le domande del Gip, Lorenzo Ferri, il 44enne arrestato lo scorso mercoledì dai carabinieri del Nucleo radio mobile di Castel di Sangro. L'ipotesi di reato è pesante: sfruttamento aggravato della prostituzione. Un giro di squillo che sarebbe avvenuto all'interno di un noto locale notturno della zona. In realtà le indagini hanno accertato che l'attività era intestata ad una donna della Lituania poiché l'uomo, avendo precedenti penali, non avrebbe potuto essere titolare di licenza di pubblico esercizio.
Le indagini sono andate avanti per mesi. E sono partite da un episodio in cui protagonisti sono stati, appunto, dei campobassani. Era l'inizio dell'estate quando il gruppetto alla ricerca di «forti emozioni» supera il confine tra la provincia di Isernia e quella dell'Aquila. Meta: il night club dove, secondo indiscrezioni, i campobassani avrebbero trovato pane per i loro denti. Ma qualcosa andò storto. Una parola di troppo tra i campobassani e un uomo che, di fatto, gestiva il locale e, poi, la situazione precipitò. Tanto da richiedere l'intervento dei carabinieri di Castel di Sangro che, arrivarono, e sedarono un principio di rissa.
Evidentemente la presenza di avvenenti ragazze straniere ( in seguito si scoprì di nazionalità lituana e polacca) in quella situazione figurava nel rapporto steso dai militi. Quella presenza deve aver insospettito gli inquirenti. Tant'è che partirono le indagini. Esattamente il 12 giugno scorso, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Maria Teresa Leacche.
Seguirono mesi di appostamenti ed intercettazioni. Quindi l'epilogo, mercoledì scorso, con l'arresto dell'uomo. Che attualmente si trova associato presso la casa circondariale di Sulmona. Ieri l'interrogatorio di garanzia dinanzi al giudice per le indagini preliminari, Lorenzo Ferri. In base a quanto raccolto dagli investigatori nel locale ragazze di origini lituane e polacche si sarebbero prostituite, versando parte del guadagno all'uomo. Fatti rispetto ai quali, ovviamente, bisognerà accertare la responsabilità dell'uomo attraverso un processo.
Ma intanto. Di un certo tipo di locali, se ne trovano. Dentro e fuori i confini. Così come sottile è il confine, in questi casi, tra il lecito e l'illecito.

03/11/2007










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