Una delegazione di lavoratori ieri pomeriggio si è
incontrata con il presidente Iorio il quale ha spostato
l'appuntamento al 2 novembre. Qui si dovrà stabilire con
quali finanziamenti pagare i 200 dipendenti addetti alla
manutenzione dei boschi, dove risistemare e quindi
ricollocare da un punto amministrativo e contabile i
lavoratori e quale mansione attribuire loro in aggiunta a
quelle che già hanno o quali togliere. La questione numero
uno rimane, tuttavia, quella finanziaria. L'Unione europea,
infatti, ha dimezzato i fondi per il loro mantenimento. Da
13,5 milioni di euro si è passati a circa 7 risorse
insufficienti per portare avanti il discorso delle 150
giornate lavorative annue per il prossimo settennio. Non
rimane che reperire altri fondi su altre combinazioni
programmatiche e di bilancio. Come necessario resta
definire il datore di lavoro. La Regione ha detto l'Arsiam
ma quest'ultimo si è dichiarato impreparato a ricevere e
gestire un numero così elevato di ulteriore personale.
Faranno ancora l'antincendio? Un altro nodo da sciogliere.
La Regione sembra avere assegnato alla Protezione civile
tale compito e quindi per i forestali potrebbe scomparire
un'altra funzione.
AlCia