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Molise

Falde inquinate, vietato bere acqua in Basso Molise

Giuseppe Castelli
TERMOLI Coliformi fecali nell'acqua (gli stessi che si riscontrano nelle feci), ma anche alluminio, ferro e manganese sopra la norma. Scatta, sempre più spesso, il divieto di bere acqua in Basso Molise. L'allarme è stato lanciato dall'Arpa Molise nell'ambito di una serie di controlli di laboratorio che rientrano nel piano di sorveglianza operativo tra l'ente gestore dell'acquedotto, l'Asrem e la stessa Agenzia regionale per l'Ambiente.

L'acqua "strana" dalla zona di Larino a Campomarino, un fenomento che sta interessando particolarmente i comuni della costa molisana. Termoli, in questa fase sarebbe escluso, dicono i responsabili dell'Arpa, ma tra la popolazione continua la preoccupazione per la colorazione rossastra dell'acqua che, a periodi, sgorga dai rubinetti delle abitazioni. «Stiamo verificando varie situazioni - ha dichiarato il Direttore del Dipartimento dell'Arpa Molise, Carlomagno - da Busso a Baranello, a Petacciato e Campomarino ed abbiamo riscontrato una serie di dati non conformi, sia per quanto riguarda il quadro microbiologico che quello chimico. In alcuni casi - aggiunge Carlomagno - abbiamo trovato la presenza di coliformi fecali, oltre a quantitativi oltre la norma di altri elementi come ferro, ad esempio a Larino, manganese a Campomarino, ed alluminio. I controlli rientrano nella routine e si tratta comunque di elementi non tossici ma ciò che colpisce - dice Carlomagno - è la presenza di batteri patogeni e sopratuttto la recrudescenza del fenomeno dovuta, secondo me, al regime di scarsità idrica. Le reti non sono piene con l'acqua che possa impedire a corpi estranei di entrare». La segnalazione del fenomento è tata girata al Dipartimento di prevenzione dell'Asrem ed ai sindaci dei Comuni interessati che hanno fatto scattare, da agosto aqd oggi, come avviene in questi casi, le relative ordinanze. Si tratta di un provvedimento che contiene in divieto temporaneo di utilizzare l'acqua a scopo potabile e la riserva della possibilità di utilizzarla per gli usi igienici. Nei giorni scorsi l'ordinanza è stata emanata dal sindaco di Petacciato, Gabriele La Palombara, ma il fenomeno non è limitato solo al piccolo comune a pochi chilometri da Termoli. Nel periodo di riferimento sono scattate ordinanze da parte dei sindaci di Portocannone (settembre) e di Campomarino (all'incirca lo stesso periodo), anche se in questi giorni il fenomeno si starebbe registrando in altri comuni. Gli stessi cittadini spesso lamentano la puzza dell'acqua, il cattivo odore o la strana colorazione, come nel caso di Termoli, fatto segnalato a più riprese.I controlli dell'Arpa continuano. Oltre alla carenza del prezioso liquido, oltre a scenari di siccità, oltre alle dispersioni delle rete idrica con cifre da capogiro, il Molise si trova a dover fare i conti con fenomeni di inquinamento sempre più frequenti, difficili da riscontrare in passato, con un alto potenziale rischio di inquinamento delle falde acquifere.









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