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Portocannone

Uccise il nipote, condannato a venti anni


LARINO Spara al nipote durante un litigio per motivi di confini di terreni, ieri lo zio violento di Portocannone è stato condannato a 20 anni di reclusione. Costantino Lombardo, 68 anni, ex operaio edile, è il protagonista dell'omicidio del nipote Umberto Bevilacqua, 37 anni di Portocannone, ucciso il 13 luglio 2006, intorno alle 21, in contrada Difensuola, con il fucile che aveva in mano da distanza ravvicinata.

Ieri pomeriggio a conclusione del rito abbreviato, è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario, tentato omicidio nei confronti di un amico del nipote e porto di armi in luogo pubblico. La decisione è del giudice Nicola Colantonio. Il difensore del pensionato, il penalista Domenico Bruno aveva chiesto le attenuanti generiche anche in virtù del comportamento tenuto in carcere da Lombardo ed il giudice le ha concesse.
A.S.









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