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Molise

Torna la paura, chiusa una scuola

Giuseppe Ciliberto
LARINO Ore 1,25: ancora una volta la terra trema. A poco meno di cinque anni dal terribile sisma del 31ottobre 2002, nei paesi del cratere è tornato l'incubo del terremoto. Una scossa di magnitudo 4 della scala Richter nel cuore della notte è stata distintamente avvertita in tutta la provincia di Campobasso e in particolar modo a Ripabottoni, Provvidenti e Morrone del Sannio.

Questi Comuni infatti si trovano a meno di 3 km dall'epicentro localizzato nei pressi di queste località a 22 km di profondità, come evidenziato anche dalle registrazioni dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La scossa principale, seguita da altre minori di assestamento, è durata pochi secondi, ma è stata secca e di intensità tale da far percepire l'oscillazione di letti, lampadari e piccoli oggetti, interrompendo bruscamente il sonno di molte persone. Ci sono stati attimi di panico e di preoccupazione, alcuni cittadini hanno abbandonato anche le abitazioni riversandosi in strada, soprattutto perché la mente di molti non poteva non andare ai tristi ricordi di cinque anni fa. Fortunatamente però, dai primi accertamenti che sono partiti immediatamente nella mattinata di ieri, non risulta alcun danno né a persone, né a cose, salvo a Morrone del Sannio dove sembra è stato accertato un peggioramento delle condizioni di stabilità di un edificio già lesionato e una chiesa è stata posta sotto osservazione. A Santa Croce di Magliano il sindaco ha emesso tre ordinanze di sgombero, per abitazioni fortemente danneggiate dal terremoto del 2002. A scopo precauzionale, a Montelongo, il sindaco Macchiagodena ha invece disposto la chiusura delle scuole elementari e materna per le giornate di ieri e oggi. Il movimento sussultorio è stato inoltre avvertito anche nella provincia di Foggia e di Caserta. Gli esperti ritengono che si tratti di una normale attività geologica di una zona sismica che non deve destare particolari allarmi, tuttavia è comprensibile la paura e l'insicurezza provata dalla popolazione molisana. «Non ci sentiamo al sicuro, ancora qui si deve ricostruire dal vecchio sisma, se ne arrivasse anche un altro…", uno dei commenti più amari e significativi che abbiamo registrato.









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