Questi Comuni infatti si trovano a meno di 3 km
dall'epicentro localizzato nei pressi di queste località a
22 km di profondità, come evidenziato anche dalle
registrazioni dell'Istituto Nazionale di Geofisica e
Vulcanologia. La scossa principale, seguita da altre minori
di assestamento, è durata pochi secondi, ma è stata secca e
di intensità tale da far percepire l'oscillazione di letti,
lampadari e piccoli oggetti, interrompendo bruscamente il
sonno di molte persone. Ci sono stati attimi di panico e di
preoccupazione, alcuni cittadini hanno abbandonato anche le
abitazioni riversandosi in strada, soprattutto perché la
mente di molti non poteva non andare ai tristi ricordi di
cinque anni fa. Fortunatamente però, dai primi accertamenti
che sono partiti immediatamente nella mattinata di ieri,
non risulta alcun danno né a persone, né a cose, salvo a
Morrone del Sannio dove sembra è stato accertato un
peggioramento delle condizioni di stabilità di un edificio
già lesionato e una chiesa è stata posta sotto
osservazione. A Santa Croce di Magliano il sindaco ha
emesso tre ordinanze di sgombero, per abitazioni fortemente
danneggiate dal terremoto del 2002. A scopo precauzionale,
a Montelongo, il sindaco Macchiagodena ha invece disposto
la chiusura delle scuole elementari e materna per le
giornate di ieri e oggi. Il movimento sussultorio è stato
inoltre avvertito anche nella provincia di Foggia e di
Caserta. Gli esperti ritengono che si tratti di una normale
attività geologica di una zona sismica che non deve destare
particolari allarmi, tuttavia è comprensibile la paura e
l'insicurezza provata dalla popolazione molisana. «Non ci
sentiamo al sicuro, ancora qui si deve ricostruire dal
vecchio sisma, se ne arrivasse anche un altro…", uno dei
commenti più amari e significativi che abbiamo registrato.