Abbiamo più volte sollecitato chi di dovere ma la situazione è ancora questa». Lapidario ma incisivo il Presidente del tribunale di Campobasso, dott. Antonio Sabusco, il quale, in poche parole, ha illustrato la precaria situazione del Palazzo di Giustizia campobassano.
Quello dei metal detector è un problema già affrontato in passato ma che non è stato risolto. I vigilantes? Loro, come ci hanno spiegato, hanno delle competenze ben specifiche. «Il nostro lavoro consiste nel controllare gli ingressi a vista - ha detto Fernando Cerrone - senza strumentazione, controllo fumo, antincendio e primo soccorso. Abbiamo dei metal detector portatili ma non possiamo utilizzarli se non arrivano delle precise direttive dall’alto».
«Dal tribunale - gli fa eco l’altro addetto alla vigilanza Michele Reale - chiunque può entrare ed uscire quando vuole. Non abbiamo nessun sistema di telecamere che possa permettere maggiori controlli». La situazione ad
Isernia invece è leggermente migliore. Il Tribunale pentro infatti è dotato attualmente di un sofisticato sistema di
video sorveglianza che controlla quotidianamente ciò che accade nelle aule isernine. Non va molto meglio, infine,
nella sesione distaccata di Termoli del tribunale di Larino, dove con altrettanta facilità (come nel tribunale
del capoluogo di regione) ci si può intrufolare indisturbati all’interno del palazzo di giustizia.
Insomma, una situazione con ancora molte «anomalie» che vanno assolutamente riviste al più presto per mettere
così a norma le aule dei tribunali molisani che al momento palesano parecchie falle.
Cosimo Santimone