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Molise

Tutelare l'autonomia dei Comuni a rischio

Silvia De Cristofaro
ISERNIA Il direttore dell'ufficio scolastico per la regione Molise, Giuseppe Boccarello, ha idee chiarissime sulla problematica della possibilità per diversi comuni della provincia di Isernia di perdere le proprie autonomie scolastiche.

E le enuncia nella sala di consiglio della Provincia della cittadina isernina: l'istituzione di un tavolo di concertazione in cui si studino singolarmente i casi, tentando di risolverli a favore dei cittadini e della popolazione studentesca potrebbe significare un buon passo in avanti ed una presa di coscienza più proficua per il benessere del sistema scolastico molisano. Perché-specifica nel suo intervento il dottor Boccarello- è necessario piuttosto che i sindaci dei comuni, a rischio di deficit di popolazione studentesca, abbiano la consapevolezza di delegare a centri più popolosi l'impegno sulle diverse istituzioni scolastiche. Quindi perdere qualche autonomia salvando comunque la professionalità dell'offerta scolastica non è un grande dramma. Tuttavia c'è da discuterne. E per tal ragione, l'assessore provinciale al ramo, Pasquale De Lisio, ha inteso convocare per una proficua discussione i sindaci della provincia di Isernia. Con l'intenzione di capire le difficoltà di un mondo scolastico che rischia una preoccupante deficienza di popolazione studentesca che tende a diminuire ogni anno. A partire dalla situazione del secondo circolo di Isernia- come ha poi puntualizzato anche l'assessore comunale alla cultura di Isernia, Giovancarmine Mancini-a cui bisognerebbe, affrontando sia pure grossi sacrifici, accorpare qualche scuola di qualche comune limitrofo o comunque tentare una soluzione che non penalizzi scuola e studenti. Quando il numero degli alunni cala vertiginosamente, a rischio c'è ad esempio il comune di Carpinone, bisogna dunque trovare soluzioni intelligenti ed immediate. Polemico il sindaco di Monteroduni: una proposta unica per ciascun comune potrebbe rappresentare un'idea da seguire, cercando di salvare più autonomie scolastiche possibili perlomeno per tutelare la dignità dei comuni a rischio di spopolamento. Durante l'incontro per la costituzione di un necessario tavolo di concertazione, anche chiedendo la collaborazione della Regione Molise, diversi sindaci hanno esposto le proprie situazioni. Anche alla presenza del provveditore agli studi di Isernia, Rossana Di Pilla, le amministrazioni di Venafro, Agnone, Monteroduni hanno dettato una propria soluzione nell'istituzioni di più istituti comprensivi che garantirebbero il necessario numero di studenti e quindi la continuazione nel tempo dell'autonomia.









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