E le enuncia nella sala di
consiglio della Provincia della cittadina isernina:
l'istituzione di un tavolo di concertazione in cui si
studino singolarmente i casi, tentando di risolverli a
favore dei cittadini e della popolazione studentesca
potrebbe significare un buon passo in avanti ed una presa
di coscienza più proficua per il benessere del sistema
scolastico molisano. Perché-specifica nel suo intervento il
dottor Boccarello- è necessario piuttosto che i sindaci dei
comuni, a rischio di deficit di popolazione studentesca,
abbiano la consapevolezza di delegare a centri più popolosi
l'impegno sulle diverse istituzioni scolastiche. Quindi
perdere qualche autonomia salvando comunque la
professionalità dell'offerta scolastica non è un grande
dramma. Tuttavia c'è da discuterne. E per tal ragione,
l'assessore provinciale al ramo, Pasquale De Lisio, ha
inteso convocare per una proficua discussione i sindaci
della provincia di Isernia. Con l'intenzione di capire le
difficoltà di un mondo scolastico che rischia una
preoccupante deficienza di popolazione studentesca che
tende a diminuire ogni anno. A partire dalla situazione del
secondo circolo di Isernia- come ha poi puntualizzato anche
l'assessore comunale alla cultura di Isernia, Giovancarmine
Mancini-a cui bisognerebbe, affrontando sia pure grossi
sacrifici, accorpare qualche scuola di qualche comune
limitrofo o comunque tentare una soluzione che non
penalizzi scuola e studenti. Quando il numero degli alunni
cala vertiginosamente, a rischio c'è ad esempio il comune
di Carpinone, bisogna dunque trovare soluzioni intelligenti
ed immediate. Polemico il sindaco di Monteroduni: una
proposta unica per ciascun comune potrebbe rappresentare
un'idea da seguire, cercando di salvare più autonomie
scolastiche possibili perlomeno per tutelare la dignità dei
comuni a rischio di spopolamento. Durante l'incontro per la
costituzione di un necessario tavolo di concertazione,
anche chiedendo la collaborazione della Regione Molise,
diversi sindaci hanno esposto le proprie situazioni. Anche
alla presenza del provveditore agli studi di Isernia,
Rossana Di Pilla, le amministrazioni di Venafro, Agnone,
Monteroduni hanno dettato una propria soluzione
nell'istituzioni di più istituti comprensivi che
garantirebbero il necessario numero di studenti e quindi la
continuazione nel tempo dell'autonomia.