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Molise

Più corse per Roma nei giorni di festa

Aldo Ciaramella



CAMPOBASSO Ferrovie e utenti un rapporto non sempre troppo sereno. Frequenti le lamentele e le denunce sul rispetto degli orari e soprattutto sul sovraffollamento dei treni in particolare quelli a lunga percorrenza verso Napoli e Roma.

La direzione del trasporto regionale delle Ferrovie dello Stato alza le mani declinando parzialmente le responsabilità, rimettendole, quindi, alla Regione con cui firma ogni anno un contratto di servizio che fissa le corse, l'orario stagionale, il numero delle carrozze e altri dettagli contrattuali riguardanti il servizio nel suo complesso. Di fronte al cambiamento degli scenari e quindi ad affluenze superiori al previsto che vanno al di là della capienza dei treni, l'azienda si chiama in parte fuori da tutti gli impegni e quindi rimanda il problema all'ente che organizza la mobilità, la Regione, e che quindi dovrebbe porre mano ad un riadeguamento evidentemente dell'accordo e da qui prevedere con la direzione del trasporto le modifiche secondo le esigenze dell'utenza. Una posizione su cui il servizio ferroviario, al di là di passaggi amministrativi e quindi finanziari che dovranno essere ripresi e definiti, come ci ha annunciato il direttore della mobilità regionale di Trenitalia ing. Vittorio Moffa, sta valutando degli aggiustamenti per perfezionare quella necessaria integrazione dei treni con gli autobus soprattutto per le prossime feste del primo novembre, dell'Immacolata e del periodo natalizio e di fine anno. Verranno organizzate, infatti, più automotrici, capaci di trasportare oltre trecento passeggeri per corsa, allestite mezzi sussidiari con autobus mentre si pensa per un futuro non molto lontano di far viaggiare i Minuetti a coppia proprio per aumentare il trasporto dei viaggiatori sulle tratte Roma e Napoli a cominciare probabilmente dai fine settimana. Sul confort e sulla pulizia delle carrozze e dei treni, il trasporto regionale di Trenitalia stigmatizza le forme di protesta che spesso si affacciano nell'utenza, sottolineando che i treni interregionali che viaggiano verso Roma e Napoli sono gli stessi che sono in servizio dal Piemonte alla Basilicata. Sulla capienza, poi, spiega che al di là dei posti a sedere c'è la possibilità, ugualmente viaggiando in sicurezza, di caricare un certo margine di viaggiatori pur tenendo a bordo la disponibilità interamente occupata. Sulle fermate nel Lazio dei treni interregionali Campobasso Roma e Napoli, Trenitalia precisa che il problema va affrontato in sede politica quindi fra gli assessori delle Regioni interessate. Per lo stesso problema lo scorso anno all'assessore ai trasporti dell'epoca Antonio Chieffo a seguito di un confronto con il suo collega del Lazio fu concesso la facoltà di cancellare in accordo con le Ferrovie dello Stato la fermata di Cassino ad un treno verso Roma.









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