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Molise

Protesta sindacale La Cisl protesta per i ritardie chiede di salvare i servizi essenziali

Poste, i lavoratori restano senza straordinario

Aldo Ciaramella



CAMPOBASSO Poste e dipendenti, sempre più ai ferri corti. Sindacati in perenne contestazione contro un sistema che tenta lo smantellamento costante del suo apparato con un dimagrimento soprattutto del personale e dei servizi.

Sulle barricate questa volta per il mancato pagamento di missioni, straordinari, abbinamenti e diarie. A denunciarlo è la Cisl Poste che ieri ha inviato un documento alla dirigenza per evidenziare lo stato di disagio dei lavoratori applicati al settore recapito della Provincia di Cmapobasso: «E' un assurdo - dichiara il segretario della Cisl Poste Antonio D'Alessandro - che dobbiamo ancora imbatterci in questi problemi. Non sono questi, infatti gli argomenti che secondo noi meritano l'impegno da parte sondacale nonostante siano in definitiva i problemi che ogni giorno ci vengono sottoposti dai colleghi e su cui ci confrontiamo tutti i giorni fornendo assistenza ai lavoratori. Ritengo, infatti, che questi problemi non debbano proprio esistere. Un lavoratore che effettua straordinari o qualsiasi altro lavoro aggiuntivo deve essere pagato e allora mi chiedo, val davvero la pena di spendereo tempo ed energie per cose citate esplicitamente dal CCNL, possono tranquillamente essere documentate davanti a qualsiasi preteore del lavoro». Le difficoltà dei lavoratori postali sono ormai arcinote. L'azzeramento di alcuni Uffici e il passaggio di centri direzionali nelle Puglie e nell'Abruzzo, ha mortificato un servizio che negli anni passati ha dato lavoro e la massima efficienza ad un offerta capillare che ha impiegato oltre mille dipendenti e che ora è ridotto alla metà. Il sovraccarico del lavoro per mancanza di adeguato personale, come denunciano da tempo le organizzazioni sindacali, è giunto ormai al capolinea ed ecco una protesta sempre più forte e lacerante che però sembra cadere nel vuoto perchè abbandonata a sè stessa sottostimata dalla parte politica a cui spesso si sono appellati i sindacati affinchè soprattutto la delegazione parlamentare molisana facesse le opportune pressioni sul Governo nazionale per riequilibrare il sistema e quindi la rete di Poste italiane in Molise. D'Alessandro della Cisl attacca la dirigenza dell'ente postale affinche si faccia parte diligente, diventi punto di forza di una vertenza sindacale ma soprattutto sociale per un recupero sostanziale di un servizio storico, punto di riferimento soprattutto delle popolazioni più decentrate e degli anziani.









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