Nei guai sono finiti i titolari
delle ditte che gestiscono il servizio mensa all'interno di
due presidi ospedalieri. Grazie alle analisi effettuate, è
stato infatti accertato che sono stati forniti alimenti
diversi, sia per qualità che per origine e provenienza,
rispetto a quanto previsto nei capitolati d'appalto. I
titolari delle ditte sono perciò stati denunciati con
l'accusa di frode in pubblica fornitura. Dalle mense
ospedaliere ai ristoranti. Accertamenti approfonditi sono
stati effettuati dagli uomini del Nucleo
Antisofisticazioni, per verificare il rispetto del fermo
biologico imposto dal Ministero delle Politiche Agricole e
Forestali sulla pesca marittima e la commercializzazione
dei di prodotti. Nel corso di questo tipo di controlli sono
stati denunciati i titolari di quattordici ristoranti. Si è
infatti scoperto che detenevano nei loro locali alimenti in
cattivo stato di conservazione. Nel dettaglio, è stato
accertato che diversi prodotti erano stati sottoposti a
congelamento abusivo con apparecchiature non idonee. Gli
alimenti erano inoltre privi di qualsiasi indicazione
relativa alla data di congelamento. Le derrate rinvenute,
circa 700 chili di carne e pesce, sono state poste sotto
sequestro perchè ritenute potenzialmente pericolose. Non
solo. Nel corso dei controlli in alcuni allevamenti della
zona, i Nas hanno sequestrato diverse decine di bovini
poichè sprovvisti di marche auricolari identificative e
documentazione sanitaria d'origine. Infine, nel corso delle
varie verifiche effettuate dai militi del Nas, oltre alle
violazioni penali, sono state contestate molteplici
infrazioni amministrative.