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Molise

L'inchiesta Il sistema recupera fiducia e numeri

Aldo Ciaramella
CAMPOBASSO Due grossi investimenti nei prossimi anni. Uno nel campo agroalimentare e l'altro nella metalmeccanica potrebbero aggiungere altri posti di lavoro ad un sistema che recupera lentamente fiducia e numeri. La gloriosa Bertone casa automobilistica di Torino ha da giorni intavolato una trattativa con Di Risio group per una partnership con sede di stabilimento a Macchia d'Isernia, mentre l'Arena di Boiano ha deciso già da qualche mese di spostare lo stabilimento di Grottammare nelle Marche a Termoli.


Un'operazione industriale che nel complesso arricchirà di alcune centinaia di dipendenti le due future aziende con benefici soprattutto sull'indotto e sull'economia locale. Cosa ne pensano la poltica i sindacati e le associazioni di settore? Paolo Vacca dell'Assoindustria del Molise saluta questa proposta con molta soddisfazione rimarcando il dinamismo che da qualche tempo ha ripreso ad animare gli operatori economici locali:
«Credo che siano iniziative minimo encomiabili - ha detto Vacca - che ridaranno slancio a due aree della Regione, Termoli e Isernia, che certamente offrono situazioni logistiche meglio di altri posti. La decisioone della Bertone va certamente a premiare un imprenditore coraggioso e geniale quale Di Risio, per Di Dario dell'Arena è la testimonianza di voler concentrare, come dice da tempo, tutti gli investimenti in Molise, la sua terra a cui è stato sempre molto legato. Ovviamente sul piano occupazionale sarà un salto nella crescita di quei trend che negli ultimi tempi grazie a Dio stanno beneficiando di ulteriori investimenti».
L'assessore regionale alle attività produttive Franco Giorgio Marinelli afferma che i due interventi serviranno a ridare una spinta notevole ad altre attività collaterali che costituiranno un serbatoio notevole per l'occupazione «Come Regione stiamo seguendo e quindi seguiremo con grande attenzione le due questioni consapevoli che andrebbero ad ammortizzare un'altra buona fetta di disoccupazione - ha sottolineato Marinelli - Sono iniziative portate avanti da due grossi imprenditori che danno affidabilità e hanno voglia di crescere. Se si aggiunge che anche La Molisana vuole potenziare la sua produzione, diciamo che potrebbe aprirsi una fase nuova per il Molise».
Italo Stellon segretario regionale della Cgil osserva «Siamo fiduciosi di fronte a questi progetti. Di Risio è quasi da un anno che ha presentato questa sua iniziativa, Di Dario sposta la sua produzione e qui bisogna vedere come stanno le cose per quelli di Grottammare. Comunque siamo di fronte alla voglia di fare impresa e da qualche tempo in Molise ne registriamo più di prima. Gli imprenditori locali hanno la capacità di investire e di condurre grosse attività industriali devono avere più forza e coraggio a relazionarsi e quindi a rapportarsi con il mondo sinadacale». Intanto se qualche migliaio di posti di lavoro si sono persi negli ultimi 5-6 anni, altri ne sono stati recuperati con contratti a termine e altri ancora da queste ultime due. L'assunzione di 200-300 unità lavorative potrebbe portare seccamente più in basso l'indice di disoccupazione che nell'ultimo trimestre si è attestato intorno al 7,7 per cento, 8,8 per cento nei primi tre mesi di quest'anno. Una situazione su cui le organizzazioni sindacali fanno valutazioni con molto approfondimento sebbene nasconda situazioni non di completa affidabilità. Un paio di punti percentuali in giù rispetto a quel 10,2 per cento dello scorso anno sono da attribuire a rapporti di lavoro di breve durata e quindi a termine sepsso anche di pochi giorni, 20- 30 giorni che vanno a fare, però, per l'Istat media nell'esame del sistema lavoro regionale.









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