Un'operazione industriale che nel complesso
arricchirà di alcune centinaia di dipendenti le due future
aziende con benefici soprattutto sull'indotto e
sull'economia locale. Cosa ne pensano la poltica i
sindacati e le associazioni di settore? Paolo Vacca
dell'Assoindustria del Molise saluta questa proposta con
molta soddisfazione rimarcando il dinamismo che da qualche
tempo ha ripreso ad animare gli operatori economici
locali:
«Credo che siano iniziative minimo encomiabili
- ha detto Vacca - che ridaranno slancio a due aree della
Regione, Termoli e Isernia, che certamente offrono
situazioni logistiche meglio di altri posti. La decisioone
della Bertone va certamente a premiare un imprenditore
coraggioso e geniale quale Di Risio, per Di Dario
dell'Arena è la testimonianza di voler concentrare, come
dice da tempo, tutti gli investimenti in Molise, la sua
terra a cui è stato sempre molto legato. Ovviamente sul
piano occupazionale sarà un salto nella crescita di quei
trend che negli ultimi tempi grazie a Dio stanno
beneficiando di ulteriori investimenti».
L'assessore
regionale alle attività produttive Franco Giorgio Marinelli
afferma che i due interventi serviranno a ridare una spinta
notevole ad altre attività collaterali che costituiranno un
serbatoio notevole per l'occupazione «Come Regione stiamo
seguendo e quindi seguiremo con grande attenzione le due
questioni consapevoli che andrebbero ad ammortizzare
un'altra buona fetta di disoccupazione - ha sottolineato
Marinelli - Sono iniziative portate avanti da due grossi
imprenditori che danno affidabilità e hanno voglia di
crescere. Se si aggiunge che anche La Molisana vuole
potenziare la sua produzione, diciamo che potrebbe aprirsi
una fase nuova per il Molise».
Italo Stellon
segretario regionale della Cgil osserva «Siamo fiduciosi di
fronte a questi progetti. Di Risio è quasi da un anno che
ha presentato questa sua iniziativa, Di Dario sposta la sua
produzione e qui bisogna vedere come stanno le cose per
quelli di Grottammare. Comunque siamo di fronte alla voglia
di fare impresa e da qualche tempo in Molise ne registriamo
più di prima. Gli imprenditori locali hanno la capacità di
investire e di condurre grosse attività industriali devono
avere più forza e coraggio a relazionarsi e quindi a
rapportarsi con il mondo sinadacale». Intanto se qualche
migliaio di posti di lavoro si sono persi negli ultimi 5-6
anni, altri ne sono stati recuperati con contratti a
termine e altri ancora da queste ultime due. L'assunzione
di 200-300 unità lavorative potrebbe portare seccamente più
in basso l'indice di disoccupazione che nell'ultimo
trimestre si è attestato intorno al 7,7 per cento, 8,8 per
cento nei primi tre mesi di quest'anno. Una situazione su
cui le organizzazioni sindacali fanno valutazioni con molto
approfondimento sebbene nasconda situazioni non di completa
affidabilità. Un paio di punti percentuali in giù rispetto
a quel 10,2 per cento dello scorso anno sono da attribuire
a rapporti di lavoro di breve durata e quindi a termine
sepsso anche di pochi giorni, 20- 30 giorni che vanno a
fare, però, per l'Istat media nell'esame del sistema lavoro
regionale.