E' partito da
qualche giorno la prima fase del progetto con una campagna
di sensibilizzazione ed informazione del progetto e del
libro «Il rischio educativo» di don Luigi Giussani.Al
progetto, promosso dal Centro Culturale collaborano le
cooperative Pars, Arcat Molise e l'Associazione
univeristaria CHI-RO. Si avvale, inoltre, del patrocinio
dell'Acesvo e della regione Molise. L'appello è stato
lanciato da uomini di cultura ed esperti (tra i quali Magdi
Allam, Massimo Borghesi, Massimo Caprara, Giancarlo Cesana,
Giuliano Ferrara, Antonio Polito, Davide Rondoni):
«L'Italia è attraversata da una grande emergenza . Non è
anzitutto quella politica e neppure quella economica- a cui
tutti dalla destra alla sinistra, legano la possibilità di
"ripresa" del Paese, ma da qualcosa da cui dipendono anche
la politica e l'economia- si chiama "educazione". Riguarda
ciascuno di noi , ad ogni età, perchè attraverso
l'educazione si costruisce la persona, e quindi la società.
Non è solo un problema di istruzione o di avviamento al
lavoro. Sta accadendo una cosa che non era mai accaduta
prima: è in crisi la capacità di una generazione di adulti
di educare i propri figli...». Per anni nella scuola e
negli Atenei si è predicato che «la libertà è assenza di
legami e di storia e che si può diventare grandi senza
appartenere a niente e a nessuno». Viviamo in una società
priva di valori, caratterizzata da un eccessivo
permissivismo. Gli espisodi di bullismo nella scuola e
fuori sono la riprova di una società alla deriva. Educare è
un rischio, il principio è sintetizzatoi nel libro di don
Giussani.