A queste somme vanno aggiunti gli arretrati
per il 2006 e per il 2007.
Il contratto, infatti,
riguardava il quadriennio 2006-2009.
L'accordo è stao
siglato dalla Flc cgil, dalla Cisl Scuola, dalla Uil
Scuola, dallo snals. Probabilmente la Gilda degli
Insegnanti lo siglerà nelle prossime ore.
La Cgil ha
commentato positivamente l'accordo raggiunto e ha ribadito
l'efficacia dello sciopero indetto il 27 ottobre che ha,
evidentemente, pressato il governo e ha portato alla firma
del documento.
il rinnovo contrattuale riguarda oltre
un milione di docenti e di Ata della scuola statale.
prevede la difesa delle retribuzioni, l'avvio di un'azione
di semplificazione dell'attività dei docenti e delle
scuole, il sostegno all'autonomia di ricerca.
È un
documento che apre, infine, una fase importante per la
valorizzazione dei lavoratori Ata (assistenti, tecnici e
ausiliari).
Il testo del contratto collettivo nazionale
di lavoro, riguardante la parte normativa 2006-2009 e il
primo bienni economico 2006-2007 è ora consultabile sul
sito della Federazione Lavoratori della Conoscenza
www.flcgil.it
Si giunge così alla fine di una battaglia
lunga mesi e mesi. Una battaglia che sembra giocata su
pochi euro di differenza e che invece riguarda il prestigio
e la dignità dei laureati meno pagati del Paese.
È una
battaglia che riguarda più in generale il prestigio della
Scuola e, di conseguenza, mette in evidenza in quale
considerazione il Governo ha la crescita culturale della
nazione e la formazione dei suoi giovani.
I confronti
con gli altri lavoratori della scuola europei vede l'italia
agli ultimi posti per quanto riguarda la spesa destinata
all'istruzione e gli stipendi degli insegnanti.
Il
contratto firmato in questi giorni è un piccolo passo
avanti nella direzione della giusta considerazione in cui
tenere il mondo della scuola.
Non solo esami a
settembre, dunque. Non più soltanto percorsi contorti di
triste burocrazia. Finalmente qualche energia economica
messa a disposizione di chi ha bisogno di entusiasmo
quotidiano da regalare ai giovani.