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Molise

di GIOVANNI PETTA L'ASSESSORE Velardi accoglie l'invito di dare maggiore attenzione al numero enorme ...

... di incidenti stradali che negli ultimi anni hanno caratterizzato la circolazione del traffico molisano.

Lo fa chiedendo al Prefetto di Campobasso, Mario D'Ambrosi, un incontro "nel corso del quale valutare e riconsiderare alcuni aspetti di sicurezza e di controllo del traffico sulle maggiori arterie stradali molisane". Nel richiedere l'incontro con il Prefetto, Velardi lancia un duro attacco a quei Comuni che hanno utilizzato e che utilizzano gli autovelox per risistemare i propri bilanci. "Il controllo - scrive l'assessore - deve servire a non traumatizzare il traffico sino al limite di congestionarlo ulteriormente utilizzando forme di accanimento selvaggio con l'utilizzo di presidi disposti sulle strade non solo dalle forze dell'ordine preposte alla vigilanza ma da una serie di Comuni allo scopo unico di impinguare le entrate dell'Ente". L'assessore spiega anche come: "Dopo essersi dotati di apparecchi e strumenti tra i più sofisticati, i vigili urbani piazzano (...) gli autovelox sulle arterie statali ma rientranti nel territorio comunale sovrapponendosi e non alternandosi in una attività che è svolta con trasparenza e senza implementare un concetto di guerriglia letale anziché di prevenzione e di azione educativa". E' molto duro, Velardi, anche nel definire con chiarezza quale dovrebbe essere lo scopo dell'utilizzo dei rilevatori di velocità: "A questo andazzo - scrive infatti - bisogna porre rimedio nel rispetto degli utenti della strada che vanno tutelati e non tartassati. E' un fatto di civiltà e di corretto rapporto tra istituzioni e cittadini". In effetti, l'elevatissimo numero di incidenti stradali, il resoconto doloroso dei numeri per quanto riguarda morti e feriti, richiede davvero una particolare attenzione da parte del mondo politico-amministrativo e da parte delle forze dell'ordine. Non c'è giorno che passi senza che sulle locandine dei giornali si legga di un incidente stradale o dei disagi che la Bifernina e la Trignina - ma anche le strade meno importanti - offrono al viaggiatore molisano. E' davvero un tema scottante. Lavorarci con impegno e serietà significa salvare vite umane. L'assessore Velardi inizia il suo lavoro partendo dagli autovelox. Va bene. Si può cominciare da qualsiasi parte. Bisogna tener conto, tuttavia, che il problema è generato da una serie interminabile di cause che diventano sistemi complessi nel loro svolgersi contemporaneo: il degrado e la cattiva manutenzione delle strade, la pessima segnalazione dei lavori in corso, la mancanza di segnaletica orizzontale e verticale per molti tratti, i guardrails spesso rovinati dalla ruggine e dal tempo, lo scandaloso stato dei tunnel, quello preoccupante dei viadotti, l'alcol e le droghe sempre più presenti negli abitacoli dei veicoli. Insomma, c'è molto da lavorare. Si rileva con soddisfazione, tuttavia, che finalmente si aprono tavoli di confronto e che non si ha il timore di provocare reazioni forti da parte di chi è colpito da critiche tanto dure (in questo caso i Comuni che hanno utilizzato gli auovelox come descritto da Velardi). Forse siamo sulla "strada giusta".









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