E ciò è risultato particolarmente evidente nell'esecuzione delle "Opere per clavicembalo a quattro mani" di Wolfgang Amedeus Mozart, che le due concertiste hanno da qualche tempo in repertorio e che hanno inciso quest'anno per gli Amici della Musica di Isernia. Il cd - una vera e propria "opera prima", se si tiene conto che le sonate in questione non erano mai state incise nell'esecuzione per clavicembalo a quattro mani - è stato inviato a numerose biblioteche e a molti conservatori d'Europa, a musicologi e a critici musicali. Il concerto di cui si parla, invece, si è tenuto a Palazzo San Francesco, per un omaggio che il Comune ha voluto fare al grande compositore salisburghese nel 250° anniversario della sua nascita. Sonata in Do maggiore KV 19d, Sonata in Re maggiore k 381, Sonata in Sib maggiore K 358 e Andante mit Variationem K 501: questo il programma proposto al pubblico; un pubblico davvero numeroso tenuto conto della particolarità del programma musicale proposto. Andreina Di Girolamo e Silvia Rambaldi hanno affrontato lo spartito mozartiano con un atteggiamento sereno e rispettoso, sicuro e maturo, e hanno restituito in maniera mirabile ogni significativa sfumatura estetica, "scherzando" proprio lì dove sembra che il compositore voglia che si scherzi e lasciando l'animo tutto pronto all'accettazione della volontà della musica più pura lì dove, invece, sembra che il compositore non voglia nient'altro che un atteggiamento del genere. Non solo accortezza tecnica, misura e dinamicità ritmica (e qui davvero va sottolineata la bontà dell'esecuzione), ma anche densità di modulazione del sentire, in un anticipare quel Romanticismo che Mozart, in effetti, anticipa da par suo, con aristocratico distacco, lasciando intravvedere passioni e sommovimenti d'animo e rimanendo, nello stesso tempo, uomo e compositore del Settecento. Davvero un concerto magistrale, quello di Andreina Di Girolamo e Silvia Rambaldi, per la presenza rara di due elementi assolutamente necessari nell'esecuzione delle opere di Mozart: rispetto dello spartito e originalità interpretativa.