La cifra stilistica più evidente delle opere di Amicone è proprio la nettezza dei contenuti, che vanno colti nel loro senso più evidente. L'artista non fa caricature, come sembrerebbe, non riporta figure grottesche, ma sceglie momenti essenziali della vita dell'uomo e dipinge opere dai contenuti di forte realismo. Ecco allora che i movimenti delle linee - le curve necessarie di cui si diceva - sono fluttuazioni della realtà riportate così come sono colte dal punto di vista del pittore - quasi osservasse attraverso lo specchio deformante di un felliniano lunapark - e rappresentano le indecisioni e gli spasmi quasi traumatici di chi è costretto a decidere nel movimento ondivago della società contemporanea. Metafisica e ironia, De Chirico e Jacovitti. Ma il fumetto qui non c'entra niente. Le tele di Amicone sono opere di pittura perché i personaggi e gli oggetti scelti e riprodotti trasportano messaggi importanti: bisogna osservarli con cura mentre si contorcono in maschere e atteggiamenti di sofferenza e sembrano riportare alla consapevolezza dell'uomo il suo stesso destino di immobile e passivo protagonista della contemporaneità. Gio. Pet.