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Molise

I vertici nazionali del partito in Molise per sostenere l'ex assessore e il Governatore Iorio

di GIOVANNI PETTA "IDENTITÀ molteplici" è il titolo dell'evento culturale che ha visto alcuni scrittori "migranti" incontrare le scolaresche, al mattino, e, nel pomeriggio, lettori di ogni tipo nella sala dei convegni della Provincia di Isernia.

Armando Gnisci, direttore della collana Kumacreola della Cosmo Iannone Editore, Christiana de Caldas Brito, scrittrice brasiliana in Italia, e Nora Moll, saggista tedesca, hanno parlato delle loro attenzioni di ricerca e letterarie sul tema, appunto, delle identità molteplici che vivono, e che dovrebbero convivere, sul pianteta Terra. Il quadro tracciato da Gnisci è stato caratterizzato da una sintesi efficacissima. "Stiamo vivendo una seconda mondializzazione - ha detto -, e non possiamo lasciarci sfuggire l'occasione di riparare ai danni che abbiamo fatto con il colonialismo. Dal 400 d.C all'anno Mille l'Europa è stata invasa da genti che arrivavano da Est e poi dagli Arabi. Oggi arrivano nelle nostre terre i "nuovi barbari"; e non arrivavano con la spada ma disarmati per chiedere ospitalità e dignità". Lo studioso di letterature africane post-coloniali ha rilevato inoltre la "sconvenienza" di alcune colonizzazioni ancora in atto, come quella russa nei confronti di circa la metà del territorio asiatico, e ha denunciato la minimizzazione, sui manuali di storia europei, di eventi importantissimi per il popolo africano: la battaglia di Adua, per esempio. Christiana de Caldas Brito ha presentato il suo ultimo romanzo, "500 temporali", e ha letto un brano tratto da "Qui e là": la storia di seimila polpastrelli di immigrati che, costretti dalla Bossi-Fini, si recano in Questura per lasciare le impronte digitali. Nora Moll ha parlato del suo "Ulisse tra due mari", un saggio sulle riletture e parodie caraibiche dei poemi omerici. Ambedue le scrittrici pubblicano per la casa editrice isernina.









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