È successo nel pomeriggio di domenica, sul campo sportivo comunale, in occasione di una partita di vecchie glorie. Non proprio una «Scapoli contro Ammogliati» ma, insomma, una partita amichevole tra vecchi e giovani calciatori sessanesi. Settantadue anni portati splendidamente. Settantadue anni dedicati alla famiglia e all'attività fisica, con dedizione e passione assolute. Sono i settantadue anni di Domenico D'Ippolito, tornato in campo improvvisamente nel pomeriggio di Pasqua. È arrivato con la sua borsa, si è iscritto alla manifestazione, è stato sorteggiato in una delle due formazioni che dovevano affrontarsi ed è sceso in campo come ha fatto migliaia e migliaia di volte nel corso della sua vita. In effetti, Domenico D'Ippolito è stato per molti anni una bandiera dello sport del piccolo centro molisano. Prima come calciatore nei campionati e nei tornei combattutissimi degli anni Sessanta e Settanta. Negli anni Ottanta, è stato poi dirigente e allenatore della Polisportiva Sexana, non disdegnando, ad ogni occasione e per ogni necessità — sostituendo, per esempio, calciatori infortunati o assenti ingiustificati —, di scendere in campo anche nelle partite ufficiali. Già allora, con i suoi quasi cinquant'anni il signor Domenico stupiva e un po' metteva in soggezione gli arbitri che osservavano la sua data di nascita sui documenti, nel riconoscimento pre-partita. Al seguito dei suoi due figli, spesso accanto a loro in partite di calcio e di tennis, è stato protagonista di innumerevoli manifestazioni sportive in ogni angolo della regione. Ma il signor D'Ippolito non è stato soltanto un grande appassionato di calcio. Portò il tennis a Sessano, disegnando un campo sull'asfalto del poco utilizzato piazzale della stazione ferroviaria e cucendo, per restringere le maglie, una rete da pallavolo per sistemarla poi su quell'asfalto e regalando ai ragazzi di Sessano una Flashing Meadows tutta artigianale per giocare, allenarsi, divertirsi e sognare. Sempre pronto e sempre disponibile ad ogni proposta di carattere sportivo, il signor Domenico ha dato, nella giornata di Pasqua 2006, l'ulteriore prova di carattere e di volontà. Quando gli spettatori lo hanno visto scendere in campo non hanno potuto fare a meno di incitarlo e di applaudire un esempio tanto raro e significativo di come si possa rimanere integri e volitivi se appassionati dello sport e dell'attività fisica.