Pubblicato il
30/10/2007,
11:23:56 -
Avevamo già avuto modo di cogliere alcune belle intuizioni di Giunta nella proposta pittorica che aveva deciso di inserire all'interno della importante manifestazione estiva voluta e organizzata dall'Istituto d'Arte Manuppella, nel centro storico della città. Nelle opere esposte presso Koiné, dal 17 al 24 dicembre, colpisce la presenza ossessionante, nella parte inferiore di quasi tutte le sue opere, di un movimento lento e orizzontale che richiama alla mente approdi metropolitani, porti, fiumi che attraversano città, prima di gettarsi nel mare. Sembra quasi una metafora del bisogno di un attracco sicuro o della necessità di avere sempre una via di fuga pronta e disponibile. Sprazzi di colore denso illuminano, a volte, le città accennate all'orizzonte. Edifici che si mostrano nel nero della loro serialità opprimente e definitiva. Altri, in costruzione, sottoposti all'arbitrio delle gru che spostano materiali da costruzione, merci e aria cittadina. Nel buio di un panorama privo di figure umane, gli oggetti sembrano gestire e governare autonomamente la realtà, dittatori sereni e senza scrupoli della quotidianità metallica del nuovo millennio. Lontano, futuri piccoli e luminosi per chi ha forza e volontà di scegliere e di decidere il proprio destino, orizzonti difficili da raggiungere ma generosi nel promettere vita vera e consapevole. Questi quadri sanno di speranza. Gio.Pe.