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Molise

di GIOVANNI PETTA DS ovvero elogio della lentezza.

Apoteosi della intempestività. Già più volte abbiamo segnalato il colpevole ritardo che caratterizza gli interventi dell'opposizione - sedicente di sinistra - in territorio molisano.

L'ultimo episodio è quello relativo all'intervento della segreteria provinciale isernina in merito al sito archeologico di San Vincenzo al Volturno. Dopo le mille denunce dell'architetto Franco Valente, dopo la costituzione dell'associazione Amici di San Vincenzo al Volturno" - nata proprio per il vuoto colpevole, per l'incuria e la disattenzione delle forze politiche -, dopo che la Procura della Repubblica ha bloccato i lavori in corso a San Vincenzo; dopo tutto questo, i Ds emettono il loro solito flebile e sonnolento comunicato stampa sul tema. Eppure, momenti opportuni per intervenire sull'argomento ce ne sono stati tanti: le richieste di sostegno di Valente, l'allontanamento degli archeologi inglesi dal sito, la mancata concessione, da parte dell'Abate di Montecassino, della sala Schuster per l'assemblea annuale degli Amici di San Vincenzo, l'associazione voluta da Dino Ricci che è riuscita a raccogliere in pochi mesi circa seicento adesioni. Un numero che nel Molise dell'indifferenza e dell'indolenza dovrebbe far riflettere su quanto sia percepito come importante il "caso" San Vincenzo al Volturno. I Ds, invece, non si smentiscono, confermando quell'atteggiamento che li ha visti spettatori nella vicenda delle dimissioni di Iorio da deputato, osservatori dell'azione di un semplice cittadino che si era preso la briga di sostituirli firmando un ricorso che sottolineava l'illegittimità del doppio incarico del presidente della Regione. I Ds continuano a percorrere la strada che li ha visti protagonisti nel chiedere le dimissioni del vice presidente della Regione, Aldo Patriciello, due ore dopo che lo stesso si era dimesso. Perseverano nell'atteggiamento che li ha portati ad affermare l'importanza del sindacato qualche settimana dopo il fallimento della Gtr. Si beano nell'inviare comunicati stampa su argomenti e con contenuti già trattati mille volte dai giornali e dalle televisioni. Che peccato, però! La vita democratica del Molise necessiterebbe di ben altra opposizione. Ne trarrebbe giovamento anche la coalizione di governo.

15/08/2005










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