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Molise

Raucci, melodie nel tempo e nello spazio

di GIOVANNI PETTA ISERNIA — È stato un concerto di ottimo livello artistico.

Sorprendente per Isernia che non è più abituata ad eventi di questo genere, rari ormai nel grigiore preoccupante delle domeniche passate negli ipermercati. Fernando Raucci torna ad Isernia in un concerto dedicato al Papa, voluto dalla Diocesi e dall'assessore comunale Mancini, in collaborazione con l'associazione musicale "Il Pentagramma". Torna, il maestro Raucci, con qualche anno in più di esperienza americana. E chi ha l'occasione di sentirlo ad ogni sua "rimpatriata" - è proprio il caso di dirlo - rileva il solidificarsi dell'arte, l'aggiunta di cose nuove a quello che già si rivelava essere un talento sicuro. Raucci è ormai attento ai particolari, anche nell'economia di un concerto con poche prove; pesa nel modo dovuto gli intervalli, le pause, il silenzio, le note lunghe e lascia cadere queste sospensioni nel tempo e nello spazio con la maestria e la sicurezza dei grandi direttori d'orchestra. Così, già nella morbida vertigine iniziale delle "Cinque variazioni su Dives e Lazarus" di Williams - una composizione che sa di rinuncia alla partenza, di accettazione, di serenità sofferta - Raucci cerca la precisione come necessità espressiva e gli ottimi musicisti dell'Orchestra Sinfonica Tartini lo seguono senza indugio. Tiziana Tamasi, all'arpa, sulle note di Williams sembra trovarsi nella dimensione più consona al suo sentire artistico e restituisce il desiderio di condividere la performance artistica al maestro e all'orchestra. Puntualità e ottima resa espressiva sono le cifre di Dionisia Di Vico che canta Morgen, Wiengenlied e Zueignung di Strauss. Raucci è attento, in questo caso, a non enfatizzare quelle rotondità, così caratteristiche del compositore tedesco, che sono la sua forza ma che diventano inutile vezzo se evidenziate eccessivamente. Poi un Brahms governato con gesto deciso, con autorità, soprattutto nei tempi veloci e una sinfonia di Mendelssohn diretta con arte e mestiere. Il concerto, seguito da un pubblico numeroso e soddisfatto, si è svolto nella Cattedrale di San Pietro Apostolo per la mancata concessione da parte dell'Università dell'Aula Magna.

06/06/2005










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