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Molise

RETORICA E DISCRIMINAZIONE
Storie di presunto antitaccheggio. E sei i rom facessero i cassieri al supermarket?

di GIOVANNI PETTA



ACCADE in alcuni supermercati del capoluogo di provincia che ci siano attenzioni particolari per i clienti di etnia diversa da quella indigena.


Accade che, all'entrata nel supermercato di persone di etnia Rom, ci sia immediatamente la messa in atto di un piano di offensiva difesa. La cassiera, un magazziniere o un addetto all'esposizione della merce negli scaffali, diventa immediatamente body guard della signora Rom di turno, marcatore stretto della persona di diversa etnia. Il Rom, insomma, è costretto a fare la spesa con un angelo custode accanto che, senza nulla lasciar intendere, con buona educazione, gli fa compagnia, lo accompagna tra gli scaffali.
Il fenomeno, notato e segnalato da più di un cittadino, sembra partire dal pregiudizio di chi ordina il controllo: la signora Rom potrebbe nascondere nelle ampie gonne del suo vestire etnico i prodotti della moderna società del consumo, gli oggetti della grande distribuzione. Potrebbe occultarli per passare alla cassa senza pagarli.
Così mentre nelle scuole si celebrano i giorni della memoria e si racconta di Nelson Mandela, mentre la sinistra molisana discute di Bush e dell'Iraq, nei luoghi più frequentati della società provinciale si etichettano e si discriminano le persone evidenziandole agli occhi degli altri — anche dei bambini — con un accompagnamento forzato.
Evidentemente i politici molisani di sinistra, sempre attenti a parole ai temi della discriminazione sociale, della pace nel mondo e «bla bla bla», non frequentano i punti vendita locali della grande distribuzione o forse preferiscono lottare per i diritti dei Curdi piuttosto che per quelli dei Rom isernini.
Ma c'è di più. Un paradosso. In alcuni di questi supermercati — anche qui le segnalazioni sono più d'una — spesso i clienti si lamentano della mancata corrispondenza tra il prezzo dei prodotti esposti allo scaffale e quello pagato e stampato sullo scontrino.
La maggior parte dei clienti non ci fa caso. Un buon numero di essi nota e non si ferma a protestare. Qualcuno torna indietro e viene rimborsato con scuse appena accennate.
Che sia il caso di sistemare un Rom ad ogni cassa? Per un semplice controllo. Per un contrappasso etnico di giustizia finalmente soddisfatta.

28/07/2004










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