Accade che, all'entrata nel supermercato di persone di etnia Rom, ci sia immediatamente la messa in atto di un piano di offensiva difesa. La cassiera, un magazziniere o un addetto all'esposizione della merce negli scaffali, diventa immediatamente body guard della signora Rom di turno, marcatore stretto della persona di diversa etnia. Il Rom, insomma, è costretto a fare la spesa con un angelo custode accanto che, senza nulla lasciar intendere, con buona educazione, gli fa compagnia, lo accompagna tra gli scaffali.
Il fenomeno, notato e segnalato da più di un cittadino, sembra partire dal pregiudizio di chi ordina il controllo: la signora Rom potrebbe nascondere nelle ampie gonne del suo vestire etnico i prodotti della moderna società del consumo, gli oggetti della grande distribuzione. Potrebbe occultarli per passare alla cassa senza pagarli.
Così mentre nelle scuole si celebrano i giorni della memoria e si racconta di Nelson Mandela, mentre la sinistra molisana discute di Bush e dell'Iraq, nei luoghi più frequentati della società provinciale si etichettano e si discriminano le persone evidenziandole agli occhi degli altri — anche dei bambini — con un accompagnamento forzato.
Evidentemente i politici molisani di sinistra, sempre attenti a parole ai temi della discriminazione sociale, della pace nel mondo e «bla bla bla», non frequentano i punti vendita locali della grande distribuzione o forse preferiscono lottare per i diritti dei Curdi piuttosto che per quelli dei Rom isernini.
Ma c'è di più. Un paradosso. In alcuni di questi supermercati — anche qui le segnalazioni sono più d'una — spesso i clienti si lamentano della mancata corrispondenza tra il prezzo dei prodotti esposti allo scaffale e quello pagato e stampato sullo scontrino.
La maggior parte dei clienti non ci fa caso. Un buon numero di essi nota e non si ferma a protestare. Qualcuno torna indietro e viene rimborsato con scuse appena accennate.
Che sia il caso di sistemare un Rom ad ogni cassa? Per un semplice controllo. Per un contrappasso etnico di giustizia finalmente soddisfatta.
28/07/2004