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All'armi, sono antifascisti. E ce l'hanno con noi

Riparte il carrozzone della festa. E stavolta trovano il modo di mettere in mezzo pure Il Tempo

Marcello Veneziani
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Cosa ne direste se facessimo un programma televisivo intitolato Arcipelago Gulag? Che ce ne siamo andati di testa, il gulag è chiuso da svariati decenni. È storia vecchia. E invece c'è un programma nuovo di zecca, intitolato La difesa della Razza, di Gad Lerner, dedicato a una rivista e agli eventi terribili di ottant'anni fa. Eventi evocati tre volte al giorno dopo i pasti. Il programma ha l'evidente funzione di soffiare sul fuoco dell'antirazzismo e di stabilire un ponte infame tra i razzisti del passato e la stampa di centro-destra d'oggi. Partendo proprio da Il Tempo, a cui Lerner ha voluto dedicare l'incipit del programma, attaccandosi al fatto che quella rivista infame, molto letta (e a volte anche scritta) da tanti che poi diventeranno comunisti, socialisti, laici, democristiani, ebbe la sua sede nello stesso palazzo de Il Tempo. Se le colpe ricadono pure sugli inquilini dei palazzi, figuratevi che colpe dovrebbero ricadere su chi ha militato in movimenti che decretarono di uccidere per esempio il commissario Calabresi. Gad Lerner militava in Lotta Continua in anni assai più recenti del '38 ma nessuno si sognerebbe oggi di rinfacciargli il suo passato militante; immaginate con che spirito si possa rinfacciare a uno che è nato molti anni dopo la caduta del fascismo e che mai ha sostenuto tesi razziste, qualche legame con la difesa della razza...E invece lui ci ha provato e ha preso a pretesto la prima pagina de Il Tempo su Mussolini uomo dell'anno per stabilire un ponte infame tra il razzismo e questa testata. Ignorando in malafede il senso evidente di quella pagina e di quel testo, ribaditogli anche dal Direttore Chiocci: col vostro antifascismo fuori tempo e fuori senno avete reso Mussolini il personaggio più attuale dell'anno... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI

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