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LA FORZA DELLA DC

Riciccia la Balena

Riciccia la Balena

La Democrazia cristiana di cui ieri è stata annunciata la rinascita, scomparve più di vent’anni fa. Ma scomparve non vuol dire affatto che morì; semplicemente smise di apparire, ovvero si rese invisibile. Basta vedere Mattarella, Franceschini, lo stesso Renzi, Alfano, Bindi, una marea di notabili dei due versanti, per non dire dei dc congeniti o adottivi, a cominciare da Gentiloni. E Bruno Vespa, che rappresenta la reliquia più vistosa del suo lascito curiale. La Dc ha assunto fattezze teologiche, non percepibili ad occhio umano, ma la senti alitare ogni giorno, infilata nelle pieghe del vivere civile, delle istituzioni, della tv, del Paese. Coerentemente con la sua matrice cristiana, la Dc ha acquisito il dono dell’invisibilità, si è fatta Partito Metafisico, Essenza Ineffabile che aleggia sulla realtà italiana come un sottinteso permanente, un’allusione paranormale, un luogo definitivo di mediazione tra le opposte delusioni. Chi pensava che col tempo e col bipolarismo sarebbe via via scomparsa la sua ombra e il suo alone, ha fatto male i conti con l’eternità democristiana che sfida i secoli, il maltempo e sopravvive anche al declino di tutti i suoi leader terreni. Perché la Dc è davvero il Partito Italiano come Agostino Giovagnoli intitolò la biografia della Balena Bianca. Li vedi dappertutto, i folletti democristiani, nella loro avvolgente clandestinità. Scriveva Prezzolini che la fine dello Stato pontificio fu una benedizione per la Chiesa che uscì dal suo territorio ristretto e cominciò a insinuarsi negli stati; la stessa cosa può dirsi della Dc: da quando è finita si è fatta virale, e oggi la sua assente presenza, ingombrante e disincarnata, si è fatta più contagiosa e pervasiva dei tempi in cui ostentava la maggioranza relativa. Già da allora, per la verità, gli elettori democristiani erano invisibili, si vergognavano di dirsi tali, criticavano il governo e se facevi un sondaggio la davi quasi in estinzione; ma poi, nell’urna, la Dc mieteva voti. Insomma la Dc rappresenta il terzo mistero della Fatima politica nostrana: tutti sanno ma nessuno la dichiara alla dogana.

La forza della Dc fu la sua duttile debolezza di non opporre mai resistenza alle cose, ma di assecondare il loro corso per tentare poi di orientarlo. Una specie tecnologicamente avanzata di dorotei recita ogni giorno lo pseudo-crociano «perché non possiamo non dirci democristiani». Ho smesso di giudicare se sia un bene o un male la persistenza di una dc seminterrata, che attraversa il paese come una metropolitana. La Dc è un evento naturale come la pioggia: non possiamo fermarla ma solo ripararci sotto l’ombrello. Temo che i democristiani potranno un giorno sopravvivere anche al tramonto del cristianesimo.

Provo a spiegare la Dc ai posteri in 24 tesi.1) Chi vuole rifondare la Dc deve prima dimostrare che sia mai scomparsa. 2) La Dc è un animale domestico che molesta e intenerisce perché ci riporta all'infanzia e alla gioventù. 3) In parlamento esiste, come per gli orfani di guerra e gli handicappati, una quota seggi riservata agli ex dc. 4) La Dc è contagiosa: il fascismo fu virile, la Dc virale. In medio stat virus. 5) La Dc garantì comode continuità con lo Stato sociale fascista e aree fabbricabili alla sinistra nella cultura, tribunali, coop ed enti locali. 6) Fu la versione mammista del paternalismo fascista e la sorella bigotta della fratellanza comunista. 7) Fu un ombrello materno per ripararsi dalla bufera del Novecento. 8) La Dc offrì alle due italie uscite dalla guerra civile la fuoruscita dalla storia a tariffe agevolate. 9) Fu il partito dell’amnistia, dell’amnesia e dell’ammuina. 10) Più che il partito di Cristo fu il partito di Ponzio Pilato. 11) Fu il partito americano de noantri. 12) La Dc garantì una serena lungodegenza con la maglia della salute. 13) Barattò il senso dello Stato con lo statalismo, badante obesa e inefficiente. 14) Ci salvò dal comunismo, non dal conformismo. 15) Ogni mattina i democristiani andavano a messa per fare il pieno di santità, in modo da consumarlo in peccati lungo il giorno. 16) Andreotti resta per sempre un interrogativo, illustrato dal suo stesso fisico curvo. 17) Fanfani fu un mezzo De Gaulle. Anche nella statura.18) Moro prendeva gli avversari per stanchezza. Il narcostatista. 19) De Gasperi fu il mito fondatore della Dc. Ciriaco la demitizzò. 20) Scalfaro fu la sua estrema unzione, Segni la sua bara, Martinazzoli il suo funerale, Cossiga la sua autopsia e Mattarella la sua mummia. 21) Il massimo ideologo della Dc fu Orietta Berti che teorizzò: finché la barca va lasciala andare. 22) Casini si tinge i capelli di bianco per sembrare un antico democristiano. 23) La nuova dc sta alla Dc come la posa sta al caffè. 24) A volte rimpiango anch’io la Dc; ma lo faccio in bagno, di nascosto, nel pieno delle funzioni corporali.

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