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Lettere al Direttore

Un Legame Indissolubile di Solidarietà

L’indissolubile legame che unisce i Finanzieri al territorio della Regione ed alle Istituzioni dell’Abruzzo nella mia memoria storica risale alla mia infanzia. Sono nata in Abruzzo da genitori sardi perché mio padre prestava servizio nella caserma della Guardia di Finanza a Teramo. Una terra che ho imparato ad amare per la generosità della sua natura e dei suoi abitanti grazie ai racconti dei miei genitori, anche dopo il nostro trasferimento in Sardegna.

Nel mio immaginario infantile ho costruito dei forti legami con la montagna il Gran Sasso, con i suoi boschi quasi magici che aveva visto mio padre Finanziere con il suo cappello alpino, servire il suo paese e la terra che lo ospitava anche divenendo partigiano per aiutare la popolazione abruzzese. Oggi quella terra, da me tanto idealizzata ed amata è in ginocchio per gli eventi sismici e climatici. Mi sento impotente e capisco che il mio contributo di solidarietà può essere anche un semplice grazie. Per questo motivo sono qui davanti alla tastiera del computer per dire un Grazie a tutti i militari e ai civili che in prima persona sono impegnati a soccorrere le persone bisognose di aiuto... Ma un GRAZIE particolare lo dedico alle FIAMME GIALLE che sul Gran Sasso ancora una volta senza tanto clamore e con grande spirito di sacrificio, come ha sempre contraddistinto il Corpo della Guardia di Finanza di cui fanno parte, rafforzando ancora una volta il forte legame che unisce le Fiamme Gialle del Soccorso Alpino al territorio abruzzese ed alle sue Istituzioni, esaltando e rinnovando in nome dei comuni valori il servizio ed il senso di solidarietà verso la comunità abruzzese. Tanti sono gli eventi che in questi ultimi anni e mesi hanno visto impegnati in prima persona i Finanzieri nel territorio del Centro Italia, uno fra tanti perché il più recente ancora in essere per la sua drammaticità è quello del 19 gennaio 2017 .

Mentre i soccorritori a valle non riuscivano a raggiungere l’hotel Rigopiano e farsi strada per portare i primi soccorsi, 11 Fiamme Gialle del (SAGF) Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, vissuti nel nostro immaginario collettivo come Angeli coraggiosi con gli sci ricoperti di pelli di foca, pronti a dare la vita per gli altri, sfidavano da soli il pericolo attraversando la montagna al buio, in estrema lotta contro il tempo, superando le asperità del terreno nevoso, le avversità atmosferiche. Dopo quattro ore attraversavano il Gran Sasso percorrendo 7 km e finalmente raggiungevano alle 4 del mattino l’albergo sepolto dalla neve e prestavano i primi aiuti, in attesa che gli altri soccorritori liberassero le strade per arrivare con i mezzi il mattino seguente. Ecco perché sento di dover dire un Grazie speciale ai militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, perché come è nello stile del loro Corpo si sono prodigati con umiltà, coraggio, generoso sacrificio e altissimo senso di umana solidarietà, come se tutto ciò rientrasse in una normale attività di ruolo.

Anche i mass media hanno dato la notizia con poca enfasi come se rientrasse nella normalità dei compiti da svolgere dei finanzieri. Alla domanda di una giornalista che chiedeva ad uno dei militari del gruppo se avesse avuto paura, la risposta è stata ovvia, sono addestrati per svolgere la loro missione. Ma chi fa la mia professione sa a che cosa va incontro solitamente l’operatore in emergenza e lo stress che deve affrontare. Egli sviluppa una soglia di tolleranza abbastanza elevata nei confronti di situazioni che possono mettere a rischio il suo equilibrio psicologico. Tuttavia il rischio di essere seriamente coinvolto nelle esperienze traumatiche delle persone che soccorrono deve essere presa in seria considerazione. Infatti il soccorritore quando inizia l'intervento di primo soccorso a favore delle vittime è attraversato da emozioni contrastanti: passa da momenti di euforia (quando riesce efficacemente a prestare aiuto fino a sentimenti di delusione, colpa, inadeguatezza (quando l’intervento non ha successo).

Il soccorritore vive diverse categorie di reazioni e diversi sentimenti. Per questo motivo sento che il sacrificio delle Fiamme Gialle che non è motivato da incentivi economici, ma solo dai risultati efficaci del loro intervento, sarà determinante ai fini di un loro benessere psicofisico il riconoscimento da parte della collettività del lavoro che svolgono. Sono certa che tutto ciò che fanno rientra nella tradizione dei valori di abnegazione del Corpo della Guardia di Finanza e che gli innumerevoli interventi compiuti con umiltà e coraggio saranno in pochi a riconoscerlo . Sono consapevole che non erano lì per caso spinti dall’impatto emotivo. Infatti il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza opera sin dal 1965, anno della sua nascita ufficiale a Predazzo (TN), presso la Scuola Alpina della Guardia di Finanza, a testimonianza della tradizione alpestre del Corpo, viene istituito il Servizio di Soccorso Alpino denominato S.A.G.F. Il personale destinato alle stazioni SAGF è personale altamente selezionato e qualificato; frequenta annualmente corsi teorico-pratici presso la sede di Predazzo- Passo Rolle, al fine del conseguimento delle specializzazioni di “tecnico di soccorso alpino”, “tecnico di elisoccorso”, “conduttore cane SAGF”, “istruttore di soccorso alpino”. I militari sono formati per la salvaguardia della vita umana in territorio montano. Costituito da personale volontario e altamente motivato, selezionato sulla base di criteri rigorosissimi che assicurano la più alta efficienza al Servizio, è strutturato su 26 Stazioni dislocate strategicamente su tutto l'arco alpino, il Gran Sasso e l'Etna. Il gruppo è sorto principalmente al fine di presidiare la frontiera, il servizio, dal 1965 ad oggi, ha subìto notevoli trasformazioni nell’organico e nei compiti in relazione al mutare delle esigenze operative ed è attualmente indirizzato, in via pressoché esclusiva, all’esecuzione di compiti di soccorso in montagna e di ricognizione e perlustrazione in frontiera, attività alle quali sono finalizzati sia l’addestramento del personale, sia la fornitura di equipaggiamento e materiali La Stazione S.A.G.F. dell’Aquila è stata istituita nel 1974 con determinazione del Comando Generale della Guardia di Finanza nr. 125000/335 del 18/07/1973 ed ha sede sin dalla costituzione in L’Aquila, presso la caserma “P. Ciancarelli” nel pieno centro storico del capoluogo abruzzese. L’attività di ricognizione e soccorso viene svolta principalmente presso la catena del Gran Sasso, i Monti della Laga ed il gruppo Velino-Sirente. La circoscrizione eventuale della Stazione S.A.G.F., tuttavia, include la parte meridionale dell’Appennino Umbro-Marchigiano e, come circoscrizione eccezionale, tutto l’Appennino Tosco-Emiliano e l’Appennino Centrale. Molti servizi portati a termine dai militari del soccorso alpino della Guardia di Finanza vengono condotti con l’impiego delle unità cinofile e del servizio elicotteri del Corpo.

I compiti odierni del SAGF consistono nell’attività di soccorso in montagna, di Protezione Civile, di tutela ambientale, militare, di Pubblica Sicurezza e di Polizia Giudiziaria. Per questo motivo mi sono emozionata nell’ascoltare alla tv uno dei finanzieri che ringraziava noi ascoltatori per la solidarietà manifestata ed esprimeva con semplicità il bisogno di sentirsi supportati dalla popolazione per operare in condizioni estreme, mi porta ad evidenziare il paradosso di Voi Fiamme Gialle operose in prima linea sul Gran Sasso e non solo, spesso non menzionate sufficientemente nel vostro operato, ringraziare noi che attoniti Vi seguiamo impotenti e commossi. Mi preme sottolineare che non siamo in presenza a dei Rambo, ma a degli esseri umani con le loro fragilità ricchi di valori in cui si sono formati ed in cui credono, per cui il loro sacrificio al servizio delle comunità in difficoltà ha un significato di solidarietà e non di profitto economico. Questo è lo spirito di Corpo delle Fiamme Gialle, questo è quanto auspicato ed incoraggiato dal loro attuale Comandante Generale, Generale di C.A. Giorgio Toschi, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente. Aprire la disponibilità del Corpo alle richieste di aiuto, le caserme alle Comunità Locali, ai bisogni dei cittadini, un Corpo moderno non di repressione ma solidale verso gli altri in difficoltà, che vanta personale altamente formato e qualificato, con mezzi adeguati alle necessità dei cittadini.

Pochi tra noi sanno che molte sono le occasioni in cui la Guardia di Finanza si è messa al servizio delle comunità in particolare di quella abruzzese. Nel 2009 dopo il terremoto la caserma dell’Aquila che ospita la Scuola Ispettori e Sovrintendenti (dal dicembre del 1992) è divenuta famosa per essere stata sede di alcuni dei principali eventi tenutisi nel capoluogo abruzzese ospitando nel dopo-terremoto circa 800 sfollati. Dopo il terremoto del 2009 la caserma è divenuta punto di riferimento per i cittadini aquilani trasformandosi dapprima nel quartier generale dei soccorsi e successivamente, divenendo sede delle principali istituzioni cittadine, Comune e Prefettura su tutte, nonché della Direzione di Comando e Controllo della Protezione Civile.

La caserma ha inoltre ospitato i funerali di stato per le vittime del terremoto e, nel luglio del 2009, è stata sede del XXXV vertice dei G8 che si è tenuto all'Aquila. Ancora una volta le caserme della Guardia di Finanza si aprono per accogliere chi ne ha bisogno, dopo l’ultima guerra per accogliere le famiglie dei militari provate dagli eventi bellici, oggi per accogliere i cittadini bisognosi di soccorso per le calamità naturali. Va riconosciuto ai Finanzieri esposti in prima linea con le loro imprese di soccorso il merito di far conoscere a tutti i cittadini italiani il vero volto del Corpo della Guardia di Finanza a cui appartengono, che non è come nello stereotipo comune di repressione fiscale ma di salvaguardia del benessere di tutta la Nazione. A tutti loro eroi silenziosi che hanno onorato con il loro comportamento il moto dannunziano Nec Recisa Recedit (neppure spezzata retrocede) giunga il mio tributo di gratitudine e l’orgoglio di essere figlia di una Fiamma Gialla al servizio degli altri. 

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