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Lettere al Direttore

Referendum

Caro Direttore, le racconto questa mia esperienza a pochi momenti dal voto di domenica. Giovedì 1 dicembre 2016. Ormai manca solo un giorno. Sono entrato spontaneamente nella pizzeria "la Stazione" di Tivoli dove c'erano riunite delle persone per votare NO. Vedere il popolo oggi ancora diviso, dopo aver vissuto i primi anni di vita sotto il fascismo, poi questi 70 anni di democrazia zoppa, fa male. Troppi odii e risentimenti da chi non ha rispetto per le tante vite umane spese che credevano in veri ideali, per donarci la libertà. Ho sempre chiesto scusa per gli errori della mia generazione, ma purtroppo siamo umani e sbagliamo proprio per questo. Siamo tutti nati su questa benedetta Terra, che tuttora ci ospita come passanti e guardiani di piante, animali e case. Che poi la natura torna a ricordarci come sono fatte, e come siamo fatti e dovremmo essere. Un terremoto che ci fa riunire e diventare più buoni, verso noi stessi, verso le future generazioni per l'amore alla vita. Voglio augurare agli italiani di essere noi i vincitori, almeno stavolta, e sperare di primeggiare in un'Europa dei mercati settimanali, non i mercati finanziari. Con affetto e stima Renato Caputo

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