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Caro premier batti un colpo

Renzi fa marcia indietro: "Il Ponte sullo Stretto non è una priorità"

 

Abbiamo sentito il premier, con colpevole ritardo, litigare con la Merkel e Hollande e rivendicare un sussulto di italianità in sede europea. Non sappiamo se l'abbia fatto per recuperare consensi in proiezione referendaria fatto sta che l'intemerata politica rilancia quel sentimento patriottico che per essere autentico deve essere universale, cioè abbracciare tutto ciò che connota l'appartenenza a una storia, un territorio, una tradizione. Venerdì prossimo la Commissione dei Sei, un organismo composto da rappresentanti nominati in parte dalla provincia autonoma di Bolzano ed in parte dal governo nazionale, deciderà su una questione solo all'apparenza di poco conto: una incisiva, sconvolgente, devastante riforma della toponomastica in Alto Adige che rischia di vedere cancellato quasi il 60% delle denominazioni italiane dai cartelli stradali. Una vera e propria ghigliottina che si abbatte sull'identità di quei luoghi, spegnendo la memoria e consegnando alle generazioni future un territorio con sempre meno tricolore. Ad addolorare di più, però, è quanto trapela dal ribollire del confronto politico bolzanino, cioè che alla base di questa manovra ci sarebbe un accordo sottotraccia tra Svp e governo di Roma: lo tsunami della toponomastica italiana, l'avanzata della lingua teutonica per indicare vie e piazze in cambio del Sì al referendum sulla riforma costituzionale. Le carte starebbero lì a dimostrarlo ma di fronte all'evidenza stentiamo lo stesso a crederci perché significherebbe la spoliazione dell'anima storica di una terra, una resa di quanto abbiamo di più caro per un mercanteggiare politico di bassa lega. Confidiamo dunque che il presidente del Consiglio Renzi smentisca l'indiscrezione per assumere impegno formale a bloccare la decisione a un metro dall'indegno traguardo. Non vogliamo assistere, inermi, all'eutanasia di una civiltà. I nomi dei luoghi non sono feticci linguistici ma espressioni di vite, eventi, oppure connubio tra umanità e natura. La cancellazione di tutto questo per un mercimonio di voti segnerebbe un'altra abdicazione della politica. Renzi dica che non è vero, rassicuri gli italiani, batta un colpo. Grazie, no danke.

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