Intanto ieri, nell'aula penale del tribunale di Rieti, l'avvocato della difesa, Todini, si è visto accogliere la richiesta di patteggiamento della pena a un anno e otto mesi usufruendo così dello sconto di un terzo sul la pena. La vicenda risale al 4 dicembre 2008 quando da San Prospero di Collevecchio giunse la notizia di un tragico incidente di caccia in cui aveva perso la vita Sergio Orsini, un anziano agricoltore del posto. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Claudio Santangelo, Dominicis, 59 anni, mentre camminava in atteggiamento da caccia, con la doppietta Beretta calibro 12 che gli era stata prestata poco prima proprio da Orsini per cacciare selvaggina da penna, avrebbe urtato la chioma di un ulivo perdendo l'equilibrio anche a causa della configurazione del terreno, soffice ed in pendenza. Accidentalmente avrebbe poi premuto entrambi i grilletti dell'arma attingendo Orsini con due colpi mortali nella zona laterale e dorsale mentre era a 13 metri di distanza e ad una quota inferiore di circa 90 centimetri intento a raccogliere olive in posizione eretta. Per il povero Orsini inutile ogni soccorso. Ma l'avvocato di parte civile Sebastiani – in rappresentanza di otto congiunti – si opporrà alla decisione in quanto secondo il penalista reatino ci sarebbero fondati motivi – sulla scorta di alcune testimonianze oculari - per poter configurare l'ipotesi di reato di omicidio volontario. Lo stesso avvocato nella fase iniziali delle indagini aveva richiesto il sequestro preventivo dei beni nei confronti di Dominicis.
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09/02/2010