Paolo Di Lorenzo Scende nuovamente in campo l'onoreveole Rositani e Rieti incassa subito due importanti risultati: sblocco dei lotti della nuova ferrovia Rieti-Roma e congelamento di ogni ipotesi di chiusura della Ritel. Ad annunciarlo è stato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, in una stracolma Sala dei Cordari, con in prima fila il sindaco Emili e il vice coordinatore Pdl Tittoni. L'occasione è stata data dalla presentazione della Fondazione della Libertà. «La nostra è una corrente di pensiero che serve per stimolare ed aggregare il popolo del centrodestra – ha osservato Antonio Perelli, coordinatore provinciale della Fondazione – non nasce, quindi, contro nessuno ma obiettivamente la politica avverte il bisogno della strutturazione del partito attraverso idee, presenza e correttezza». Con lui l' altro ideatore del "pensatoio", Gianni Turina. «Sta nascendo il più grande partito italiano che è il Popolo della Libertà – ha dichiarato il presidente del consiglio comunale di Rieti – ma per una grande formazione servono idee nuove, programmi certi, spazio ai giovani e lotta alle candidature imposte. L'errore fatto alle recenti provinciali ci deve servire di insegnamento». Ma il piatto forte è stata la politica del fare che, ancora una volta, Rositani ha riportato sul territorio provinciale. Ai tavoli inconcludenti degli ultimi mesi lui ha risposto tirando per la giacchetta direttamente un ministro della Repubblica. «Non potevo più stare a guardare – ha sottolineato Rositani - con Matteoli ho salito e condiviso tante volte le scale delle federazioni di partito. Finalmente è stato ritrovato il gusto della politica intesa come servizio e come missione per dare un importante contributo alla politica italiana. Non esistono solo i piccoli grandi problemi di Rieti ma dobbiamo impegnarci a livello nazionale e a livello globale. Ma gli operai della Ritel e la nuova ferrovia hanno bisogno del nostro impegno». Il ministro Matteoli (
nella foto Renzi mentre incontra i dipendenti Ritel) sta creando sedi della Fondazione della Libertà insieme a Rositani in tutta Italia. Ma a Rieti si è impegnato oltre il mero discorso politico. «Seguendo la politica del fare di Berlusconi sono venuto a Rieti per due impegni pubblici – ha detto il ministro - Per quanto riguarda la Ritel ne farò un'emergenza nazionale e martedì sarò a colloquio personale con il ministro delle Attività produttive, Scajola. Sulla ferrovia il governo e il Cipe hanno fatto salire lo stanziamento finanziario a 420 milioni. Questo significa che oltre la metà delle esigenze è accantonata e i lotti possono partire nel rispetto delle leggi e dei territori».
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13/11/2009