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Notizie - Lazio nord

Trancassini contro i videopoker

Leonessa Ordinanza del sindaco per dichiarare guerra alle macchinette: «È una piaga sociale, la gente si rovina»

Marco Fuggetta LEONESSA Mai più videopoker sul territorio comunale. A prometterlo è il Sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini, che ha annunciato per oggi la notifica di un'ordinanza con la quale si vieta agli esercizi pubblici di installare le macchine videopoker. Una guerra difficile da immaginare, visto il giro di utenti e danari che in tutta Italia ruota attorno a questi apparecchi. «Mi rendo conto che è una forzatura ma non potevamo rimanere fermi di fronte al dramma di tante persone». A parlare è proprio Trancassini, ex capogruppo di An in Provincia, che spiega le ragioni dell'iniziativa: «Ormai il gioco con queste macchine è diventata una vera e propria piaga sociale con gente che arriva a rovinarsi». E allora ecco l'idea dell'ordinanza. «Che nasce però anche da un'amara valutazione politica - aggiunge il primo cittadino - mi chiedo quali segnali lanci ai cittadini uno Stato che invece di invitare a fare sacrifici, a rimboccarsi le maniche, a imparare un mestiere, spinge a giocare in decine di modi diversi, dal Superenalotto fino all'ultimo Win for Life. Mi sembra che siamo di fronte a un imbarbarimento generale condito da un'ulteriore perversione». Quale? «Il fatto che a livello nazionale lo Stato ci guadagna, e per questo si tollera che qualche famiglia soffra, ma in compenso si incassano risorse importanti per realizzare infrastrutture e progetti, mentre a livello locale invece ci guadagna solo il privato, con le piccole comunità costrette unicamente ad assistere alla rovina di alcuni cittadini». Per questi e altri motivi, dunque, Leonessa ha deciso di «dare un segnale forte, che mi auguro possa essere seguito anche da altri Sindaci. Nell'ordinanza si prevedono delle multe per i gestori, ma ho parlato già con alcuni bar e sono convinto che capiranno - conclude Trancassini - ho chiesto loro un piccolo sacrificio per il bene di altri concittadini».

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12/11/2009










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