Una azione che secondo la Uil deve muoversi su due direttrici: 1) l'acquisto da parte di Finmeccanica di tutte le quote azionarie della Ritel ( attualmente possiede il 10% di azioni); 2) la realizzazione e l'attivazione del Parco scientifico e tecnologico, che consenta di fare accordi con le università e di accedere ai finanziamenti europei per rendere competitivo il territorio ed essere in grado, nel campo della ricerca e dello sviluppo, di attrarre imprenditori. «In attesa di tali azioni - sottolinea Paolucci - è indispensabile aumentare il fatturato corrente, con commesse del valore di almeno quattro milioni di euro al mese, per cercare di mantenere in vita lo stabilimento e l'attuale stato occupazionale. Salvare la Ritel - conclude il segretario della Uil di Rieti - è indispensabile, perchè è un gioiello tecnologico, ha un know-how di trent'anni maturato nell'elettronica e nelle telecomunicazioni, ha la capacità di creare ed alimentare l'indotto, offre lavoro a circa trecento persone ed è il naturale punto di partenza per rilanciare l'industria a Rieti».
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04/11/2009