Lo ha affermato l'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, a margine del convegno dei giovani industriali di Confindustria. «Dall'inizio dell'anno - ha detto Profumo - abbiamo erogato otto miliardi di nuovi crediti. Certamente è un momento di difficoltà dell'economia, le banche stanno facendo la loro parte, ma è ovvio che quando il fatturato delle imprese non c'è non possiamo essere noi a comprare i loro prodotti». Di fronte a questa dichiarazione vorrei, tramite gli organi di stampa, trasmettere al dottor Profumo, e per conoscenza al ministro Tremonti, una storia che mi è stata raccontata da un cittadino di Rieti. Il signor Rossi (nome inventato) sposato e lavoratore dipendente insieme alla moglie anch'essa lavoratrice dipendente ha un conto corrente con una Banca. Nessun particolare movimento, nessuna operazione straordinaria solo accredito stipendi, solo prelievi di contante, qualche pagamento Bancomat e un saldo di capitale discreto. Dall'estratto conto al 30/09/2009 l'amara sorpresa: interessi attivi 0.02% meno spese fisse, imposte e tasse , uguale a sbilancio a carico di Rossi di 10 euro. Cioè Rossi paga la banca per i soldi e per il risparmio che ha nel conto. La Banca ha fatto presente a Rossi che nella eventualità di un mutuo pagherebbe il 3% a tasso variabile e il 5% a tasso fisso. Quindi il cittadino se ha i soldi in banca paga, se chiede prestito paga. È questa la parte che stanno facendo le banche? E il Ministro, che annuncia sempre politiche contro i "ricchi" e a favore dei "poveri" cosa ha da dire se mai riuscirà a leggere questa storia? Per adesso la crisi la stanno pagando i normali cittadini, le famiglie i pensionati sui quali si scarica anche l'arroganza e lo strapotere dei poteri forti del nostro bellissimo ma curioso paese. *
segretario Cgil Rieti (nella foto)Vai alla homepage
02/11/2009