Lui è Raoul Bova, il miglior attore italiano del momento, uno che ha la recitazione nel sangue e la solidarietà nel cuore. Non si tira mai indietro quando c'è da aiutare chi soffre e, ogni volta, lo fa senza lesinare nulla e con il supporto di tutta la sua famiglia. Un numero uno, che diventa un vulcano di idee tese alla solidarietà e che nell'unico week-end a disposizione degli ultimi mesi ha accettato di portare avanti il progetto «I graffiti» per dare l'ennesimo aiuto alla fondazione «Capitano Ultimo». Un numero uno, che ha recitato a fianco degli alunni della scuola media di Cittaducale con la stessa intensità di quando recitò al fianco di Sylvester Stallone e si è speso per far conoscere i writers. Un numero uno, che combatte per difendere quella legalità che, spesso, lo ha visto protagonista anche sul grande schermo. Un numero 1, capace di emozionare al cinema nella stessa maniera con la quale, guardandolo negli occhi, è capace di trasmettere quei valori positivi che stanno scandendo la sua vita, professionale e non. Un numero 1 dal quale in parecchi dovrebbero imparare. E perchè, in fondo, numeri uno si nasce. Così come Raoul.
Pao. Ans.
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02/11/2009