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14/01/2012, 05:30

Notizie - Lazio nord

Fisco Il Codacons lancia nel Lazio un'originale campagna

«Guerra» all'evasione
È caccia allo scontrino Spazi sul web per segnalare esercizi «fuorilegge»

Marco Staffiero

Tira una brutta aria per gli evasori fiscali.

Il Codacons lancia anche nel Lazio la campagna «lo scontrino, prego!», attraverso la quale si intende sensibilizzare i cittadini della regione circa l'importanza del rilascio dello scontrino fiscale da parte dell'esercente, quando si effettua un acquisto. L'iniziativa invita gli utenti della regione non solo a richiedere al negoziante lo scontrino fiscale, ma anche a segnalare gli esercizi commerciali che, nel tentativo di evadere le tasse, non lo emettono automaticamente. A tale scopo l'associazione ha predisposto un apposito spazio sul web, dove al blog www.carlorienzi.it i cittadini possono segnalare negozi, bar, ristoranti e altri esercizi che a partire da oggi ometteranno di rilasciare l'apposito scontrino alla cassa. «In questo momento in cui alle famiglie vengono richiesti enormi sacrifici, attraverso nuove tasse e rincari a non finire, è giusto che tutti contribuiscano allo stesso modo a risollevare le sorti del Paese – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per questo è importante che i cittadini, quando effettuano un acquisto, pretendano con assoluta fermezza l'emissione dello scontrino fiscale da parte del venditore». Secondo una recente indagine dell'Eures, ammonta a 14,9 miliardi di euro il fatturato dell'economia sommersa (pari al 9,3% del Pil regionale, a fronte del 10,3% in Italia), con l'incidenza più alta a Frosinone (17,2%), seguita da Rieti (14,9%), Latina 14,8%), Viterbo (14,4%) e Roma (7,9%, con un sommerso economico pari a 1,7 miliardi di euro). In tale contesto un forte rilievo assume l'azione di contrasto della Guardia di Finanza, che nel 2010 ha portato alla scoperta nel Lazio di 1.117 evasori totali e paratotali (+11,7% rispetto al 2009); in termini relativi nel 2010 Latina, con 27,6 evasori totali e paratotali scoperti ogni 100 mila abitanti (153 in valori assoluti), presenta il valore più alto, seguita da Viterbo (21,6), Rieti (21,4), Frosinone (20,1) e Roma (17,6, pari a 724). Anche i controlli sugli esercenti in materia di scontrini e ricevute fiscali (riguardanti nel 59,8% dei casi il mancato rilascio di scontrini e ricevute, nello 0,1% importi inferiori e nel restante 40,1% altre violazioni) sono aumentati negli ultimi sei anni del 35,1%, rilevando un forte incremento delle irregolarità, salite a 37,8 ogni 100 controlli effettuati a fronte di 26,4 nel 2009. Tra le province, Roma presenta l'incremento più elevato (da 44,7 rilievi ogni 100 controlli a 75), evidenziando l'indice di illegalità più alto; tra le altre province soltanto Rieti presenta un incremento dell'indice di irregolarità (passato da 9 a 12,9).

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14/01/2012










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